Caos vaccino per i cinquantenni a Orvieto. Tutta colpa dell'sms con la data che non arriva, ma arriva quello dei documenti

Caos vaccino per i cinquantenni a Orvieto. Tutta colpa dell'sms con la data che non arriva, ma arriva quello dei documenti
di Monica Riccio
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Venerdì 11 Giugno 2021, 13:02

Sugli ottantenni, e oltre età, è cominciata la campagna vaccinale e a Orvieto i malumori non sono stati pochi, ma si era all'inizio e qualcosa poteva anche non funzionare. Sui settantenni orvietani il caos esplose poi in tutta la propria drammaticità con tante persone affidate ai propri medici di famiglia, spesso del tutto privi dei flaconi, o in difetto rispetto agli assistiti da vaccinare, e alle prese con telefonate su telefonate. Sui sessantenni orvietani il caos è diventato trasferta forzata in quel di Terni con coppie alle prese con il pendolarismo vaccinale, da Orvieto a Terni “ti vaccini e torni”, con quattro viaggi per centinaia di chilometri.

A giugno si pensava “dai che alla fine sarà tutto a posto” e invece eccoli, i cinquantenni, coloro che sono nel pieno della attività lavorativa, coloro per i quali il tempo può ancora essere denaro, e invece proprio loro, la generazione delle trasformazioni, sarebbero alle prese con un impiccio informatico da anni '90. Succede che nel giro di una settimana, siano arrivati a decine e decine di orvietani della fascia 50-59 anni degli sms che invitavano loro a consultare il sito vaccini Umbria per scaricare i moduli relativi alla propria vaccinazione. Si ma quale? E soprattutto quando?

Succede che probabilmente per un errato massiccio invio dalla centrale emittente, il primo sms, quello con l'appuntamento per la prima dose, e il secondo, quello con il richiamo, si siano persi da qualche parte lungo le connessioni e ad arrivare a destinazione sia stato il solo il terzo. Poco male, hanno pensato i più, arriveranno pure gli altri due. E invece no, perché alcuni dei destinatari hanno perso il treno della vaccinazione ignari di essere in lista all'hub di Bardano.

Qualcuno è stato cancellato, qualcuno riprogrammato, qualcuno ancora aspetta di sapere quando vaccinarsi. Il tutto perché a nessuno di loro è arrivato l'sms con l'appuntamento. E succede pure, che arrivi l'sms e l'appuntamento sia tra poche ore, o l'indomani, insomma un carosello di sms smarriti, partiti, non partiti, arrivati, arrivati tardi, peccato che dietro allo smartphone ci siano sempre e comunque cittadini che oggi come oggi aspettano con ansia il proprio turno di vaccinazione.

In questo caos molto poco calmo l'utente aspetta, aspetta e guarda otto volte al minuto il cellulare sperando che arrivi l'sms e allo stesso tempo sperando che non sia per la data del volo, o del traghetto, e allo stesso tempo sperando che non sia quel giorno lì, o al contrario che sia proprio quel giorno lì. Insomma al caos logistico-tecnico nelle procedure pre-vaccinali sembra corrispondere un pericoloso caos sociale di attesa-non-attesa del bip del cellulare.

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