Caos Lega, adesso Melasecche muove su Terni `

Enrico Melasecche
di Federico Fabrizi
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Sabato 6 Novembre 2021, 16:20

PERUGIA L'ha spuntata Donatella Tesei. Ha vinto la presidente e con lei ha vinto quel blocco di forze che spinge per difendere la giunta regionale così com'è, secondo la linea del non si tocca. Il patto è stato sancito ieri mattina nel corso di una riunione a tre - Tesei, Caparvi, Melasecche - tenuta poco prima dell'ora di pranzo a Palazzo Donini nell'ufficio della governatrice. Tempi rapidi, pochi sorrisi e attenzione più alla sostanza che alla forma. La soluzione ormai e sul tavolo e diventa difficile per tutti rifiutarla.
Nel braccio di ferro nella Lega, Enrico Melasecche resta assessore, è quello che voleva lui e anche la governatrice, convinta dal lavoro dell'ex vicesindaco di Terni in particolare sul complicato dossier dei trasporti e soprattutto preoccupata dalla prospettiva di dover mettere mano ad un mosaico nel quale togliere una tessera imporrebbe di sostituirne altre, cioè un piano inclinato del quale si vede il punto di partenza ma non quello di arrivo. Dal suo lato, l'highlander Melasecche incassa la permanenza nell'esecutivo e anche la soddisfazione del rientro nel Carroccio - benedetta addirittura dal leader maximo Matteo Salvini - dopo la cacciata plateale subita lo scorso 10 agosto ad opera del segretario regionale del partito Virginio Caparvi. In cambio, però, Melasecche è costretto a chinare il capo e fare quello che proprio Caparvi gli chiedeva da mesi: dimettersi da consigliere regionale per fare soltanto l'assessore e lasciare così il seggio di Palazzo Cesaroni alla prima dei non eletti nella lista della Lega, Manuela Puletti. Nel gioco delle correnti lei è vicina al deputato Riccardo Marchetti e vicina pure al segretario Caparvi.
Ieri mattina, l'incontro a tre è servito a ratificare quello che Tesei, Melasecche e Salvini avevano fissato già giovedì pomeriggio: tutti un passo indietro e crisi risolta. Restano i dettagli, perché è chiaro a tutti che tra il segretario regionale del partito e l'assessore regionale ai trasporti d'ora in poi andrà in scena qualcosa di simile ad una convivenza forzata. A Melasecche è stato chiesto di protocollare le dimissioni dall'assemblea legislativa entro pochi giorni, i caparviani puntano a portare la notizia in Aula già nella riunione del consiglio regionale in calendario martedì. I pontieri speravano addirittura di poter sancire la pace ieri pomeriggio attraverso la stesura di una nota congiunta a doppia firma Caparvi-Melasecche, poi però non se ne è fatto più nulla, anche perché il segretario del Carroccio nel pomeriggio si è dovuto presentare a Terni per mettere mano ai fili intricati di un'altra matassa: le dimissioni da coordinatore provinciale di Nico Nunzi, suo uomo di fiducia che aveva l'ambizione - ormai decaduta - di andare a ricoprire la casella di assessore regionale. E ora qualcuno è pronto a giurare che tra i desiderata di Melasecche ci sia proprio la leadership del Carroccio ternano, magari con un occhio alle elezioni comunali, ma nessuno lo dica al sindaco Leonardo Latini, che in questo periodo ha già una montagna di grattacapi.

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