I candidati di Terni: certezza Nevi in Parlamento. Sorpresa Spinelli per il Pd. Eleonora Pace in attesa

I candidati di Terni: certezza Nevi in Parlamento. Sorpresa Spinelli per il Pd. Eleonora Pace in attesa
di Vanna Ugolini
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Martedì 27 Settembre 2022, 09:19 - Ultimo aggiornamento: 17:20

Le certezze sono due: Fratelli d'Italia ha sbancato anche a Terni e provincia e Raffaele Nevi, il deputato uscente di Forza Italia, ha bissato il successo delle passate elezioni, alla guida della coalizione di centrodestra. Nevi ha raggiunto il 47 per cento dei consensi «il risultato migliore della regione», sottolinea con garbo e ha festeggiato con la famiglia e con il suo staff il suo secondo ingresso consecutivo in Parlamento. «Quale sarà la prima cosa che farò? Dormire».
INCONTRI
Ma l'adrenalina deve essere così tanta che, intorno alle 18, passeggia in centro e, per caso, incontra il candidato Pd al proporzionale, Pierluigi Spinelli. Nessuno dei due ancora sa che un'ora dopo il Viminale inserirà il nome di Spinelli tra gli eletti del collegio Umbria 1 e che per i due c'è la possibilità di incontrarsi non solo in piazzale Europa ma anche lungo i corridoi del Parlamento, complice l'algoritmo che calcola i resti per il proporzionale. Intanto, però, torniamo al primo, sicuro, vincitore di questa tornata elettorale. «Si ricomincia da quello che avevamo lasciato», prosegue Nevi. Magari con qualche incarico più, visto che il forzista è al secondo mandato. «Eh, troppo presto. E poi è una situazione complessa», si schernisce. Forse bisognerebbe chiederlo alla moglie che «è stata meravigliosa, mi ha supportato. Era lei che mi diceva di non abbattermi e che le cose sarebbero andate per il meglio». Nevi non si sbottona nemmeno sul futuro del Comune di Terni ma già in una precedente intervista al Messaggero non aveva del tutto benedetto la candidatura di Latini. E, anche ieri, ribadisce il concetto: «C'è tempo, decideremo tutti insieme». Ni, insomma.

E' un no, invece, per Francesco De Rebotti, già sindaco di Narni, voluto come candidato da un bel gruppo di colleghi che hanno chiesto a gran voce che in Parlamento ci andassero gli amministratori che hanno dimostrato di essere capaci. De Rebotti ha fatto una campagna elettorale battente ma non è bastata. «Non stavo facendo campagna elettorale contro Nevi ma contro la Meloni», ha spiegato. «Comunque non posso dire altro che è stato uno dei risultati più netti della storia. In bocca al lupo a chi ha vinto. Evidentemente io non sono un fiore di questa stagione». I suoi sforzi, però, potrebbero non essere stati vani, perchè ieri, in serata il Viminale ha indicato per il collegio Umbria 1 due eletti per il Pd anzichè 1. Quindi, oltre ad Anna Ascani entrerebbe anche Pierluigi Spinelli, segretario del Pd di Terni. Lui, che aveva già mandato un comunicato di analisi del voto senza alcun riferimento ad una sua potenziale vittoria, ovviamente è saltato sulla sedia. «Devo dire che questa mattina (ieri per chi legge ndr) la segretaria di Perugia, Noemi, mi aveva fatto capire che c'era una possibilità di ripescaggio con i resti ma poi, nel pomeriggio, le indicazioni erano per altri partiti», In serata, invece, il nome di Spinelli compare nel sito del Viminale. Ancora non definitivo perchè, stando a quanto raccolto, il sistema di calcolo del voto non aveva ancora attribuito i voti di PiùEuropa. Quindi non c'è l'ufficialità. Di sicuro questa per Spinelli sarà una delle notti più lunghe.
Situazione analoga ma, al contrario, per Eleonora Pace, narnese, consigliera regionale di Fratelli d'Italia che Giorgia Meloni ha voluto candidata in due collegi - oltre all'Umbria anche la Campania. Nonostante i successi di Fdi e i numeri da capogiro, ieri il suo seggio non era ancora scattato.
«Per il momento brindo al risultato - spiega lei, emozionata - in questi dieci anni è stata una traversata del deserto, in piena solitudine. Ora finalmente la gente ci ha premiato, ha premiato il lavoro di Giorgia Meloni». Per sapere come andrà a finire bisognerà aspettare ancora.
Stessa cosa per Valeria Alessandrini, senatrice leghista uscente di Terni. Ricandidata, ha pagato lo scotto del calo dei voti della Lega. Anche lei è in attesa dei conteggi ma le speranze, stando a quanto raccolto dal suo staff, sono ridotte al lumicino. «Peccato - dicono dal suo entourage - che la gente non abbia valutato il buon governo di Terni».
In questo momento Terni ha espresso un deputato sicuro, Nevi e potrebbe arrivare ad averne tre. Solo tra quale ora si saprà con sicurezza chi rappresenterà questo territorio in Parlamento.

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