Il campus dell’integrazione
è al parco del Chico Mendes

Il campus dell’integrazione è al parco del Chico Mendes
di Riccardo Marcelli
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Lunedì 21 Giugno 2021, 09:12

TERNI Un progetto che vale la menzione speciale, è quello proposto dall’Afad, l’associazione famiglie disabili, che presso il parco del Chico Mendes ha avviato un campus in collaborazione con la Union Basket che durerà fino al 9 luglio. In pratica bambini normodotati e con disabilità si stanno ritrovando tutti i giorni per condividere e socializzare momenti di sport e non solo gratuitamente. 
La parola è una. Semplice per quanto meravigliosa. Integrazione. Una parola che come un filo rosso lega tante discipline sportive e laboratori, gestiti da Amodi Servizi educativi, che hanno cominciato a legare una sessantina di ragazzi che si sono iscritti al progetto «La grande novità dell’evento -afferma in una nota Pierpaolo Pasqualini presidente dell’Union Basket- è che quest’anno tutti i bambini verranno coinvolti insieme, sia quelli con disabilità che quelli normodotati. Un messaggio inclusivo che deve essere un punto di partenza per fare in modo che i ragazzi imparino a conoscere l’attività sportiva come base dell’inclusione. Non ho esitato un attimo ad aiutare l’Afad nel momento in cui mi è stato proposto questo progetto. 
L’inclusione deve essere il punto di partenza per le generazioni che noi in palestra stiamo crescendo. È un servizio eccellente, un’iniziativa bellissima, visto che terminata la scuola, diventa difficile e quasi mai realizzabile qualsiasi progetto di questo tipo». 
Ad essere coinvolte tante discipline sportive: lunedì si è partiti con il tennis insieme alla Polisportiva Ternana, il martedì il basket in carrozzina con la Nuova Pallacanestro in Carrozzina Contigliano, mercoledì è stata la volta dell’atletica insieme all’Associazione sportiva Lanciatori Terni, giovedì le bocce con la Polisportiva Boccaporco, per chiudere ieri con la pallacanestro insieme alla Union Basket. Gli istruttori, tra l’altro, potrebbero seguire un corso gratuito per ottenere l’attestato di Operatori Socio Sanitari. «Con la figura dell’operatore-conclude Pierpaolo Pasqualini, tutte le società potrebbero permettere ai ragazzi di poter giocare insieme. Lo sport deve essere motore di condivisione ed unità, senza differenze». Chiaramente la prima tifosa di questo progetto è Delfina Dati, presidente dell’Afad che alacremente sta portando avanti, con il sostegno anche delle istituzioni, progetti importanti per la città di Terni, proprio legati all’integrazione. E la settimana che si è appena conclusa, ne è la piena riprova visto che ha consentito a tante persone di stare insieme in allegria, cercando di cancellare le differenze: «Tre sono gli obiettivi che perseguiamo: la sensibilizzazione delle nuove generazioni, lo far star insieme dei coetanei, una risposta alla famiglie».. 

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