Perugia, la strategia anti infortuni del Grifo

Lunedì 1 Giugno 2020 di Antonello Ferroni
PERUGIA - Venti giorni e poi sarà di nuovo calcio vero. Il Perugia giocherà il 20 giugno al ‘Del Duca’ di Ascoli una partita ufficiale a distanza di 105 giorni dall’ultima volta, quel Perugia-Salernitana vinto al Curi anche in quel caso senza tifosi sugli spalti. Uno stop di più di tre mesi. I giocatori in questo frattempo hanno lavorato nelle proprie abitazioni e con quel che avevano a disposizione, più un mantenimento del peso forma che veri e propri allenamenti, oltre alle prime sedute individuali da qualche giorno a questa parte. Il tutto ben lontano dalla determinante tensione agonistica dell’evento partita. Ecco perché i 20 giorni che dividono i grifoni dalla partita e il modo in cui sarà organizzato il lavoro saranno cruciali. Evitare gli infortuni muscolari e avere insieme il gruppo in buona condizione nel suo complesso può fare davvero la differenza in un campionato che probabilmente quando ricomincerà troverà valori differenti rispetto a prima. Come fare? Ognuno la pensa a modo suo. Per dire, l’ex grifone Pierpaolo Bisoli ha appena preso in mano la Cremonese (dopo Rastelli e Baroni) e sta rifacendo la preparazione da zero. Cosmi e il suo staff la pensano diversamente. Stamattina si incontreranno Serse, il secondo Bazzani e i preparatori De Maria ed Arpili, oltre ai collaboratori Valeri, Vagnini, D’Angeli e Pollino per stilare il programma. Quello degli infortuni muscolari è il pericolo da evitare, ecco perché non sono previsti carichi di lavoro importanti. Niente preparazione da zero, insomma. Da questa mattina scatteranno due intense settimane di lavoro, con discreti ma graduali carichi a crescere e continuo monitoraggio della condizione e dei tempi di recupero dei singoli, proprio per prevenire problemi e infortuni. Infine, tanto pallone per ritrovare la confidenza con gli schemi, la tecnica e la tattica, per riattivare l’aspetto ludico e l’adrenalina. Per due settimane si andrà avanti così, poi la settimana che porterà alla sfida di Ascoli sarà affrontata in maniera classica. Anche perché poi sarà ‘tour de force’, con un calendario fittissimo di 10 partite nell’arco di appena 41 giorni, la maggior parte se non tutte in notturna, con anticipi e posticipi e due turni infrasettimanali, e la continua spada di Damocle di un possibile nuovo stop in caso di positività in seguito ai test molecolari. Chi uscirà vivo e vegeto da questa specie di corsa ad ostacoli senza respiro raggiungerà i propri obiettivi stagionali. E quello del Perugia, manco a dirlo, è di infilarsi nuovamente nei play-off. Per inciso il lavoro inizierà senza Rajkovic (a riposo fino a giovedì proprio per un risentimento muscolare rimediato durante un allenamento individuale) ma con il resto del gruppo al completo. Per oggi, infine, sono attesi i risultati dei tamponi e dei test sierologici effettuati sabato mattina. CAPITAN ROSI ALLA RIUNIONE AIC Ha partecipato anche il capitano del Perugia Aleandro Rosi alla riunione in videoconferenza tenuta ieri dall’Assocalciatori, che attraverso il presidente Tommasi ha denunciato il rischio che le attuali criticità (l’applicazione del protocollo sanitario, la necessità di un ente terzo per i controlli sul rispetto delle condizioni di sicurezza, il caso dei prestiti e dei contratti in scadenza a giugno che tra l’altro vede coinvolti anche 9 giocatori del Perugia) compromettano la regolarità del campionato di serie B. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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