Buoni propositi/ Ecco perché
l'assessore è tanto esperto

Venerdì 8 Aprile 2016 di Italo Carmignani
L'assessore regionale Antonio Bartolini

PERUGIA Coincidenze. Quelle cadute nell’alveo dei dubbi legittimi, ma probabilmente infondati. Arrivano dopo i giorni della merla in Regione e magari favoriscono il disgelo nelle trincee del Pd. Solo curiosità, certo, ma sarebbe interessante sapere se davvero l’assessore Antonio Bartolini cui è ora capitato il fardello della sanità, oltre a una sfilza di altre competenze, sia stato consulente dell’Adisu, l’agenzia per il diritto allo studio. E probabilmente potrebbe essere inutile chiedere se una volta diventato membro della giunta Marini, quindi assessore, abbia lasciato l’incarico e la relativa retribuzione. Certamente è superflua malizia, ma venire a conoscenza, qualora fosse tutto vero, a chi siano andate ora queste consulenze conforterebbe il concetto di trasparenza. Se poi, tanto per essere precisi, potessimo sapere quanto l’Adisu abbia pagato per queste consulenze legali, perfettamente legittime, fatte di pareri, costituzione di bandi e altre burocrazie di legge, saremmo tutti più sollevati. L’eventuale conferma di queste indiscrezioni ci porterebbe a guardare con occhio diverso l’assessore Bartolini impegnato, guarda caso, proprio con la riforma dell’Adisu. Del resto, chi meglio di uno che conosce bene il regno da riformare? Una benedizione, no? In questi giorni di disgelo, sarebbe bello anche fugare dubbi di finanziamenti a parenti prossimi e prossimissimi di titolari degli assessorati di questa e la passata legislatura. Intanto, rispetto all’Adisu siamo sicuri di venire esauditi dalle risposte dello stesso Bartolini che avrà già gettato alle spalle le eventuali consulenze. In fondo, l’anagramma di adisu è sudai. Passato remoto.  Ultimo aggiornamento: 12:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA