Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

«Buona convivenza e economia civile», a Terni il progetto formativo di Cesvol che vuole rispondere alle emergenze di oggi

«Buona convivenza e economia civile», a Terni il progetto formativo di Cesvol che vuole rispondere alle emergenze di oggi
di Beatrice Martelli
2 Minuti di Lettura
Venerdì 11 Marzo 2022, 15:42

TERNI        Economia, sviluppo, riflessione: ecco le parole chiave del progetto che si svolgerà al Cesvol di Terni, da marzo a maggio: cinque incontri formativi, il primo dei quali previsto per l’11 marzo, «sulle parole chiave della grammatica della buona convivenza e dell’economia civile». A fare da guida saranno economisti e docenti di diverse università italiane e altre istituzioni; si comincia parlando di umanesimo, con Laura Pennacchi della Fondazione Lelio e Lisli Basso di Roma, seguita negli incontri successivi da Stefano Zamagni, dell’Università di Bologna, Raffaele Federici, dell’Università di Perugia, Cristina Montesi, Marco Moschini e Ambrogio Santambrogio, dell’Università “La Sapienza” di Roma e, per il Forum Disuguaglianze e Diversità, Maurizio Franzini. «Il progetto formativo» spiegano i promotori, «è in linea di continuità con i percorsi economia civile già realizzati dal Cesvol di Terni a partire dal 2016, in continuità con il Festival dello sviluppo sostenibile realizzato a Terni dall’associazione “Pensare il domani”; vuole rappresentare un esempio di risposta dal basso, nel segno di un rafforzamento della resilienza psicologica, al malessere prodottosi nel corpo sociale dalla durezza dei passaggi di questa dura transizione senza prova d’appello. L’attacco bellico all’Ucraina ha portato alla ribalta, amplificandole, queste tematiche. In questi tempi di guerra occorre ribadire i fondamenti della convivenza civile non più scontati: bisogna ripartire dalla necessità del riconoscimento reciproco e del rispetto reciproco, due parole chiave che saranno tematizzate negli incontri». Un’iniziativa pensata dunque per gli enti di terzo settore, ideata da Cesvol con partner come le Acli provinciali, la Diocesi di Terni Narni e Amelia, la Commissione diocesana problemi sociali e del lavoro e la Caritas diocesana, che vuole rispondere  alle esigenze del periodo storico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA