Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Perugia, botte e pugni in faccia: due vigilesse picchiate in ufficio per un permesso

Gli uffici della polizia locale in via del Macello a Perugia
di Egle Priolo
3 Minuti di Lettura
Martedì 9 Agosto 2022, 07:45 - Ultimo aggiornamento: 08:03

PERUGIA - Due pugni in piena faccia e una botta in testa, così violenti da finire in ospedale. Vittime della violenza inaudita di un 29enne sono due agenti della polizia municipale di Perugia. Due donne che si sono viste aggredire dalla furia incontrollata di un cittadino straniero mentre erano sul loro posto di lavoro. Al sicuro, a lavorare. E invece sono state brutalmente picchiate.

È successo ieri mattina negli uffici della Municipale in via del Macello, quando il 29enne, un cittadino di origine nigeriana, ha iniziato ripetutamente a suonare alla porta. Alla loro domanda su cosa volesse – secondo la loro drammatica testimonianza finita in una denuncia -, l'uomo avrebbe farfugliato qualche parola. Una richiesta sulla «cittadinanza» che le due agenti non hanno inteso. Finché l'uomo ha chiesto loro di un collega e le due vigilesse hanno risposto di passare nel pomeriggio, quando lo avrebbe potuto trovare in servizio. A quel punto, per motivi ancora ignoti, l'uomo sarebbe come impazzito. Sganciando all'improvviso due pugni in pieno volto a una delle due agenti e, alla sua reazione, una forte botta in testa alla seconda. Le due donne sono cadute a terra, ovviamente impaurite per quanto stava succedendo, e il 29enne in preda alla rabbia ha anche divelto la maniglia e danneggiato la porta degli uffici.

Immediata la richiesta di aiuto, con le due agenti, di 59 e 53 anni, soccorse e portate in ospedale. Una se l'è cavata con un gran bernoccolo in testa, l'altra dopo la visita dal dentista per i danni subiti ai denti è stata curata anche per i dolori a una spalla, forse conseguenti alla caduta. Insomma, diversi giorni di prognosi a cui si deve certamente aggiungere il terrore per aver subito un'aggressione all'interno del proprio ufficio e senza alcuna motivazione. Che non avrebbe comunque in alcun modo giustificato la violenza, contro due agenti e contro due donne, ma per capire il senso di quegli attimi di follia.
L'uomo, in base agli accertamenti svolti successivamente, è risultato avere un permesso di soggiorno per motivi umanitari, quindi è regolare sul territorio italiano, ma forse voleva qualche informazione particolare sulla sua pratica. È stato portato in cella e nei suoi confronti è scattata la denuncia per lesioni, violenza, resistenza a pubblico ufficiale più i danneggiamenti dell'ufficio.

RAGAZZINA AGGREDITA
A proposito di violenza, una ragazza sabato notte è finita al pronto soccorso dell'ospedale raccontando di essere stata aggredita a calci e pugni. La giovanissima è uscita dal Santa Maria della misericordia con cinque giorni di prognosi per le botte subite. Ignoti al momento i contorni della vicenda, di cui si sta occupando l'ufficio Minori della divisione Anticrimine della questura di Perugia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA