Terni, bonus spesa fantasmi
La rabbia di chi aspetta da mesi

Venerdì 15 Maggio 2020 di Paolo Grassi

Il coronavirus li lascia senza lavoro, chiedono al Comune di essere assistiti con il buono spesa e mandano la domanda, ma un mese dopo ancora non hanno notizie. Queste agevolazioni sociali previste dal Comune sono arrivate a molti, ma non a tutti. Parecchie persone, infatti, non hanno ricevuto ancora nulla, mentre qualcuno comincia a riceverli solamente ora. In realtà, a creare intoppi alla macchina comunale è stato un sovraccarico del server, avvenuto nei primissimi giorni, per le tantissime domande inviate. Ma chi si è ritrovato con la pratica bloccata, non ha mai saputo, se non in questi giorni, del problema al server. Sufficiente per creare malcontento tra tante persone, per le quali è stato spesso inutile anche telefonare in Comune per chiedere spiegazioni. Ecco come racconta la cosa un cittadino, Gregorio (nome di fantasia), che ancora sta aspettando: «Sono stato tra i primi a spedire la domanda per i buoni per la spesa all'indirizzo di posta elettronica fornito dal Comune. Poi, ho aspettato. Ma più passavano i giorni e più l'attesa restava tale. Questi buoni non si vedevano». Buoni da un minimo di 250 euro a un massimo di 450 per i quali il Comune, tramite bando, ha raccolto domande dai cittadini e dalle famiglie dal 6 aprile fino al 30 dello stesso mese. «Nessuno, però, - aggiunge ancora Gregorio – si è degnato di avvertirmi di quello che era successo ai server. Ho chiamato più volte gli uffici comunali. In qualche occasione non mi hanno risposto. Un'altra volta, mi ha risposto un'addetta che però non si occupava della mia domanda. Finché, poi, mi hanno finalmente detto, ma solo pochi giorni fa, che per colpa di un blocco al server qualche pratica era in ritardo. Io, ancora, non so quando mi arriveranno questi buoni, dei quali ho bisogno». La stessa cosa è successa a un altro cittadino, Giovanni (altro nome di fantasia), al quale però i buoni sono arrivati ieri. «E meno male – commenta lui – visto che aspettavo da più di un mese. Ma possibile che nessuno, in Comune, è riuscito a capire quali domande rischiavano di restare indietro e avvisare chi le aveva mandate? Avremmo saputo di questo problema tecnico e avremmo aspettato. Con i disagi che si protraevano, questo sì, ma pur sempre fiduciosi che presto tutto si potesse risolvere. Perchè, credetemi, non è piacevole, per settimane, chiedere informazioni e non capirci nulla».

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