Bollo auto, stanati evasori per 33 milioni di euro

Mercoledì 22 Gennaio 2020 di Luca Benedetti
PERUGIA - Pronti via, si corre. Per pagare il bollo auto con la tradizionale scadenza del 31 gennaio. Anche se non è più come qualche anno fa quando la maggior parte degli automobilisti pagava la tassa entro la fine del primo mese dell’anno, il giro di boa di gennaio è sempre il più corposo sul fronte dei pagamenti.
In Umbria sono 825.040 i veicoli per cui i proprietari devono versare la tassa automobilistica alla Regione.
I dati in possesso al Servizio ragioneria e fiscalità regionale di palazzo Donini dicono che lo scorso anno il bollo ha portato nelle casse della Regione quasi 125 milioni di euro. Novantun milioni sono riferiti agli incassi dell’anno di competenza; mentre i restanti 33 e passa sono del recupero crediti degli anni precedenti. In sostanza, è il peso dell’evasione fiscale sul bollo auto. Che, numeri alla mano rispetto alla platea degli obbligati al pagamento interessa circa 150mila contribuenti nella parte più ampia della forchetta che sfiora il venti per cento.
Un dato che è in crescita visto che la forbice che era tra il 12 e il 13 per cento, adesso è salita, anche per colpa della crisi, tra il 15 e il 18%.
C’è un altro dato che cresce e va in controtendenza rispetto a quello dell’evasione. Crescono gli incassi. Tant’è che in Regione per il 2019 sulla tassa automobilistica dell’anno avevano stimato un incasso di 85 milioni di euro. Incasso che ha toccato, invece, i novantuno milioni. Cioè sei milioni in più sulla previsione. Il dato è presto spiegato, crescono i chilowatt delle auto nuove, evidentemente acquistate con una potenza maggiore, ma anche per la crescita del mercato dell’auto.
Sul fronte dell’evasione fiscale se i 33 milioni recuperati sono una tombola, la Regione può vantare il fatto che non c’è il rischio prescrizione per la richiesta di pagamento che parte dagli uffici del Broletto. L’ultima raffica di avvisi inviati nelle case degli automobilisti umbri, infatti, hanno riguardato il periodo fiscale settembre 2018- agosto 2019.
Il termine ultimo per mettersi in regola era l’antivigilia di Natale. Chi ha pagato l’avviso bonario entro il 23 dicembre non farà scattare l’intervento dell’Agenzia delle Entrate che oltre alla cartella esattoriale arriva fino al fermo amministrativo dell’automezzo per cui il bollo non è stato pagato. Ultimo aggiornamento: 16:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Traffico e sveglie all’alba: cosa non ci manca dell’uscire di casa

di Veronica Cursi