Auto e cassonetti in fiamme
a Perugia le gang più violente

Una delle auto incendiate nella zona di Fontivegge a Perugia
di Michele Milletti
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Venerdì 15 Febbraio 2019, 21:43

«Prima i cassonetti, ora le macchine. Poi che facciamo, ci mettiamo a incendiare le case?». Il grido d’allarme è lanciato dopo l’ultimo incendio, nella notte tra mercoledì e giovedì. 
La rabbia e la preoccupazione’indignazione dei residenti sono altissime. Perché la convizione di tutti è che nella zona di Fontivegge, tra via Campo di Marte, via Mario Angeloni, via della Ferrovia e fino alla zona tra via del Macello e via Settevalli, questo fenomeno dell’incendio di cassonetti e auto possa essere collegato all’azione di qualche gang. 
Qualche banda che sta lanciando messaggi ai rivali, oppure che sta tentando di affermare il proprio predominio territoriale. «Ma fossero anche le azioni idiote di qualche gruppo di ragazzini annoiato, la cosa è comunque molto grave e preoccupante» dicono ri residenti.
Le prime denunce e segnalazioni sono arrivate circatre settimane fa, quando i residenti sono stati svegliati nel cuore della notte in via Campo di Marte dalle fiamme che arrivavano da alcuni cassonetti e «che stavano per arrivare ai primi piani dei palazzi». L’intervento della massima urgenza da parte di vigili del fuoco ha fatto sì che non succedesse nulla di grave.
Passa qualche giorno e, 4 febbraio, in via Mario Angeloni, una macchina va a fuoco in pieno pomeriggio fra i passanti e le persone che lavorano negli uffici in zona affacciate a vedere che succede. Una settimana fa ecco un altro episodio, stavolta tra via Canali e via delle Ferrovia. Un cassonetto improvvisamente in fiamme e una volta spento l’incendio la constatazione che il muro esterno di un’attività commerciale è rimasto danneggiato.
Nelle ultime ore l’ulteriore impennata. Nella notte tra martedì e mercoledsì, sempre in via Mario Angeloni, si incendia il cassonetto per la raccolta della carta: le fiamme non solo distruggono la struttura ma per poco non fanno saltare in aria un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Tempo che si rifaccia buio ed ecco, notte tra mercoledì e giovedì, che stavolta in fiamme ci va un’auto: completamente distrutta, nello stesso punto dove lo scorso quattro febbraio era stata incendiata l’altra. E si ha notizia anche di un’altra auto in fiamme nella zona tra via del Macello e via Settevalli.
Una sequenza che non può essere casuale. Soprattutto perché il raggio d’azione è ben delineato e lascia pensare proprio a un disegno di creare scompiglio.

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