Polizia Stradale, maxi sequestro di droga sulla A1 tra Orvieto e Fabro. In manette due giovani pregiudicati

Giovedì 12 Novembre 2020 di Monica Riccio

Undici chilogrammi di marijuana purissima suddivisa in dieci panetti da circa un chilo l'uno pronti per essere immessi sul mercato per un valore complessivo di almeno 100mila euro. E’ questo il risultato di un maxi sequestro messo a punto nella tarda serata di mercoledì 11 novembre, dagli uomini della Polizia Stradale di Orvieto lungo l'autostrada del Sole nel tratto compreso tra i caselli di Orvieto e Fabro. 

A finire in manette con la pesante accusa di detenzione e trasporto a fini di spaccio di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, sono stati due giovani: un uomo di origini albanesi di 24 anni e una ragazza italiana di 22, entrambi pregiudicati. 

Intorno alle 19:00 dello stesso giorno, una pattuglia della Polizia Stradale di Orvieto, in servizio coordinato con un equipaggio “civetta” dello stesso reparto diretto dal comandante Stefano Spagnoli, ha notato, nel tratto autostrale di competenza, tra Orvieto e Fabro, in direzione nord, una Fiat Panda con a bordo una coppia giovane. Ad insospettire gli uomini di Spagnoli è stato il comportamento del conducente che, alla vista della polizia, è sembrato assumere, secondo gli agenti improvvisamente e vistosamente, una andatura molto piu’ rallentata di quella che stava tenendo, e un atteggiamento - sempre secondo gli agenti che lo stavano ormai seguendo - particolarmente nervoso.

Questi particolati non sono sfuggiti all’occhio attento dei poliziotti i quali, ritenendo sospetti tali comportamenti, hanno deciso di fermare l'auto in questione e sottoporre a controllo la coppia e, al fine di evitare ogni potenziale pericolo per la circolazione stradale, hanno nel frattempo richiesto il supporto di altre pattuglie per procedere al fermo della vettura in massima sicurezza.

Una volta fermati, i due in preda ad un evidente nervosismo, alla richiesta da parte degli agenti di dove fossero diretti hanno risposto in modo vago e in contrasto l'uno con l'altra. Durante il controllo dei documenti dei due, gli agenti però hanno avvertito chiaramente provenire dall'interno dei veicolo un intenso odore che gli agenti hanno associato subito alla presenza a bordo di un quantitativo di sostanza stupefacente. Per questo hanno chiesto al conducente di aprire il bagagliaio nel cui vano sono state rinvenute tre scatole con all'interno numerose confezioni in nylon trasparente sigillato, contenenti una sostanza di colore marrone che, successivamente, è risutata essere marijuana di ottima qualità.

Per i due ragazzi è scattato immediato l'arresto è il trasferimento nella casa circondariale di Capanne, a Perugia, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Terni, Raffaele Pesiri. La marijuana rinvenuta e l’autovettura sono stati posti invece sotto sequestro. 

Gli ulteriori accertamenti effettuati sugli arrestati hanno consentito di determinare che l’uomo era stato già respinto dalla Polizia di frontiera di Bari nel dicembre del 2019, quando aveva tentato di fare ingresso in Italia, circostanza questa che ha permesso di accertarne la presenza sul territorio italiano in modo clandestino per di più non avendo una fissa dimora ma con permanenza nel territorio emiliano, zona verso cui verosibilmente era diretta la consegna dell'ingente quantitativo di droga trasportata. 

L'operazione che ha portato all'arresto dei due ragazzi, si è inserita nell'ambito dei servizi di vigilanza stradale intensificati e predisposti dalla vice questore Luciana Giorgi, dirigente della sezione della Polizia Stradale di Terni, servizi messi in atto per garantire la massima sicurezza e contrastare ogni eventuale attivita’ illecita lungo la rete autostradale di competenza.

 

 

 

 

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