Terni, Arisa canta Sergio Endrigo «Le sue parole emozione pura»

Terni, Arisa canta Sergio Endrigo «Le sue parole emozione pura»
di Aurora Provantini
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Mercoledì 31 Agosto 2022, 08:21

Mi sento anche un po' umbra». Arisa lo dice con sincerità. E sempre con la massima sincerità afferma che il verde del cuore d'Italia ha una grossa somiglianza con quello della sua Basilicata. E che ogni volta che varca i confini di Terni le sembra di varcare la porta di casa sua. E sì che li ha varcati svariate volte negli anni della sua brillante carriera. La prima, quando è entrata al Cet (Centro europeo di Toscolano) di Mogol. «E poi al fianco della Fondazione Francesca Rava per contribuire alla ricostruzione della scuole per i bambini terremotati, dopo il sisma del 2016. Tanti sono stati i concerti per beneficenza». Quindi conosce bene l'Umbria? «Come le mie tasche. E non lo dico perché il 4 settembre salgo sul palco dell'Anfiteatro Romano per il mio tributo a Sergio Endrigo. Lo dico perché è così. E perché è stato facilissimo costruire una rete di rapporti solidi e genuini con i ternani. Tanto che ad un certo punto volevo stabilirmi nella zona dell'Amerino» Perché facilissimo? «Perché sono persone speciali, di una umanità straordinaria. Qui si incontra ancora gente dal cuore grande che ti viene incontro se, magari, ti si ferma la macchina, e ti offre un pranzo di fortuna. Come da noi». «Come da noi» torna spesso nei suoi racconti. Ci spiega come mai? «Ci sono della assonanze in tante cose con la mia terra, e ci sono delle similitudini nei paesaggi, e nel modo di rapportarsi con le persone, come dicevo».

Per «da noi» Arisa intende dalle parti di Pignola, perché sebbene sia nata a Genova, è cresciuta in provincia di Potenza, precisamente a Pantano di Pignola e nello specifico in contrada Ponte delle Tavole. Lei è una delle voci più eleganti del panorama italiano, che questa volta fa scalo nella capitale dell'acciaio per rendere omaggio ad un'altra voce autorevole, cosa proporrà al pubblico? «Ancora non lo ho deciso, forse la canzone con cui Endrigo vinse il festival di Sanremo nel 1968, Canzone per te, e forse anche quella con cui arrivò secondo nel 69, Lontano dagli occhi. Ma sicuramente metterò tutta me stessa per trasmettere l'amore puro che c'è nel brano Io che amo solo te. Sergio Endrigo è uno dei miei artisti preferiti e tutte le sue canzoni debordano di contenuti a me cari. Ma quella che prediligo e che canto anche quando sono da sola e ho bisogno di un po' di romanticismo, è Io che amo solo te. Quindi partirò da questa, per ricordare l'uomo che ha messo la sua vita a servizio dei grandi sentimenti». Arisa sarà l'ospite speciale della decima edizione del Tributo a Sergio Endrigo', organizzato dall'associazione Terni città Futura, per cui c'è già il quasi tutto esaurito. «Onorata». La sua voce trasmette tanto anche al telefono. E in quell'«Onorata» mette tutto di sè. Come fa sempre. Quando canta, quando critica e quando insegna. Ne approfitterà per fermarsi qualche giorno a Terni o ad Amelia? «Purtroppo non me lo posso permettere. Ho altre date e altri concerti. E poi mi sto preparando per fare di nuovo la professoressa». Annuncia il ritorno ad Amici dal 20 settembre. E' la cosa che le piace fare di più? «Mi piace tutto della musica. I talent, oggi costituiscono una grande opportunità di esprimersi nel loro sentire più profondo. Grazie ai talent, le persone da casa, riescono ad associare il lato artistico dei giovani artisti con la loro personalità. Insomma, mi piace la bella musica: ascoltarla, cantarla, apprezzarla». E la bella musica, la sa riconoscere. Ha competenze e coraggio. Arisa non ha mai avuto paura di dire quello che pensa. E lo dirà senza infingimenti, nel programma di Maria De Filippi, che rappresenta « l'esperienza professionale che più ha avuto senso negli ultimi anni», per Arisa.

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