Anziana truffata da falso corteggiatore a Perugia, sottratti 20mila euro. Sui social si fingeva un ingegnere

Il Centro operativo per la sicurezza cibernetica dell'Umbria ha indagato quattro persone di nazionalità nigeriana residenti nelle Marche e in Abruzzo

Anziana truffata da falso corteggiatore a Perugia, sottratti 20mila euro. Sui social si fingeva un ingegnere
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Lunedì 5 Dicembre 2022, 16:34 - Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 14:24

Fingeva di essere un altro per rubare i soldi a una donna di 70 anni. Un falso corteggiatore, che sui social si era presento come un ingegnere di Cardiff, è riuscito nell'intento di raggirare una signora 70enne della provincia di Perugia.

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Finge di essere un ingegnere e truffa una donna facendosi consegnare 20mila euro

Il finto corteggiatore alla fine è riuscito nell'intento di truffare la povera vittima facendosi consegnare da questa ben 20 mila euro. Il Centro operativo per la sicurezza cibernetica dell'Umbria ha indagato quattro persone di nazionalità nigeriana residenti nelle Marche e in Abruzzo, ritenute le presunte responsabili della truffa. Le indagini erano state avviate dopo che l'anziana, resasi conto dell'inganno, aveva deciso di chiedere aiuto alla polizia, presentando querela.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto era nato da «un'innocente risposta alla richiesta di amicizia su Facebook» da parte del sedicente ingegnere, proseguita con una «conversazione sentimentale» anche attraverso altri social network. Il truffatore inizialmente si era presentato come una persona dolce, gentile e disponibile fino a dichiararsi all donna, conquistandosi la sua fiducia.

Una volta tratto in inganno la povera donna, l'uomo ha cominciato sin da subito ad avanzare una serie di richieste economiche alquanto strane, giustificandosi con scuse come il non riuscire ad accedere ad alcuni conti bancari o il doversi sottoporre visite mediche urgenti. La donna, convinta della buona fede, aveva inizialmente assecondato  le sue richieste, fino a sganciare un totale di quasi 20mila euro.

Gli esperti del Centro operativo di sicurezza cibernetica, ascoltato il racconto della donna, hanno subito compreso che il fantomatico ingegnere era un personaggio di fantasia. La celerità nell'individuare i presunti responsabili, anche grazie alle perquisizioni e alle successive analisi dei supporti informatici eseguite dal personale specializzato, non ha però consentito ai poliziotti di recuperare le somme di denaro, che erano state prontamente spese in beni di varia natura. La polizia di Stato sottolinea la necessità di prestare massima attenzione nei confronti di soggetti conosciuti virtualmente dietro ai quali spesso si nascondono abili truffatori.

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