Amelia, Parco del Rio Grande scala la classifica dei "Luoghi del cuore".

Domenica 10 Maggio 2020 di Francesca Tomassini
Amelia, bacino del Rio Grande
AMELIA - Rio Grande, luogo del cuore. Il sito naturalistico cittadino sta letteralmente scalando la classifica dei più votati nella campagna nazionale promossa dal FAI per i luoghi italiani da non dimenticare. Non è la prima volta che il "lago vecchio" partecipa alla competizione ma fino ad oggi non era mai salito oltre il novecentesimo posto. Quest'anno invece, sembra che l'impegno dell'Amministrazione Comunale, delle Associazioni e dei singoli cittadini stia dando i suoi frutti tanto da raggiungere, per ora, la sesta posizione. "Il Rio Grande - ha dichiarato la sindaca Laura Pernazza- è un luogo identitario per tutti gli amerini, di grandissimo valore storico artistico e ambientale. Molti eventi della nostra infanzia sono legati a quei luoghi. In passato era già stato candidato ma senza molto successo. Quest'anno siamo scesi in campo con una serie di iniziative per cercare di cambiare le cose. La prossima settimana sono in programma dei passaggi radiofonici di promozione del progetto. Sempre la prossima settimana ci sarà una riunione in videoconferenza con tutte le Associazioni,  cercheremo di coinvolgere anche chi non vive ad Amelia ma è comunque legato al territorio". 
"Luoghi del cuore" è il più importante progetto nazionale di sensibilizzazione sul valore del patrimonio italiano che, attraverso un censimento biennale, permette ai cittadini di segnalare al FAI i luoghi da non dimenticare.
Dopo il censimento il FAI sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. A questo proposito, nel corso degli ultimi vent'anni sul Rio Grande sono state formulate le ipotesi più disparate per cercare di salvare il bacino idrico da un progressivo e inesorabile interramento ma fino ad oggi tutto è rimasto solo sulla carta. Problemi tecnici e pastoie burocratiche, motivi politici ed economici hanno ostacolato quel processo di rinascita che gran parte della cittadinanza invece si augura. Uno dei pochi interventi effettuati risale al 2009 quando era stato creato un percorso ginnico lungo il sentiero che conduce alla "para" e un impianto di illuminazione. Nello stesso anno  era stato firmato un patto con la provincia di Terni e la regione dell'Umbria per la rivalutazione dell'area e "per restituire in tempi brevi alla comunità amerina un bene importante sia dal punto di vista ambientale e paesaggistico, sia da quello sociale e culturale".   © RIPRODUZIONE RISERVATA