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Amelia, nasce la guida del turismo inclusivo.

Amelia, nasce la guida del turismo inclusivo.
di Francesca Tomassini
3 Minuti di Lettura
Martedì 5 Luglio 2022, 07:22

AMELIA Una guida per un turismo accessibile e inclusivo. Una pubblicazione presentata nei giorni scorsi e prossimamente disponibile nelle edicole e nei punti vendita della città. Un progetto messo in piedi per persone con bisogni speciali, motori, sensoriali, cognitivi, da persone che con quelle necessità fanno i conti tutti i giorni, da sempre. Queste le fondamenta su cui si basa l'intera architettura di “Un altro sguardo su Amelia”. Un'idea sviluppata e realizzata dalla cooperativa sociale Spazio Famiglia di Amelia, interamente finanziato dalla Fondazione Carit, patrocinato del Comune di Amelia e reso possibile con il sostegno progettuale dell’azienda Sme System di Roma. «Siamo partiti da qualche considerazione sui numeri - spiega il vice presidente della cooperativa Samuele Leonardi- per esempio 50 milioni ovvero il numero di quel turismo europeo -in Italia si parla di 10 milioni- pensato per le persone con esigenze speciali; e dall'agenda 2030 dell'Onu che dedica l'obiettivo 11 alle “Città e comunità sostenibili – Rendere le città e gli insediamenti urbani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”». Dalle idee ai fatti, guidati dagli operatori che lavorano al centro Spazio Creo, il gruppo dei ragazzi è entrato in azione, ognuno con le sue competenze e interessi. Parola d'ordine, riappropriarsi del proprio territorio, farne esperienza sul campo e trasferire su carta quanto vissuto affinchè le persone con bisogni speciali che decidessero di visitare Amelia possano beneficiare della loro esperienza e tenere conto di consigli e segnalazioni. Macchina fotografica al collo, il "comitato di redazione" ha iniziato il suo tour alla scoperta di luoghi spesso nascosti agli occhi del semplice turista per costruire una nuova visione della fruibilità ambientale della città. Ogni punto di interesse, ogni attrazione, oltre alle informazioni storico artistiche, riporta una valutazione in termini di accessibilità. E quindi porta della Valle - fra le più panoramiche ma situata al termine di un percorso impervio - è in fondo alla classifica mentre porta Posterola è in cima perchè è servita da un ascensore. «Per noi -continua Leonardi- è stato fondamentale far uscire i nostri ragazzi dalle loro routine e schemi consueti affinché si riappropriassero della loro realtà e dei luoghi nei quali vivono». Accanto alla guida turistica, sono in fase di realizzazione diverse istallazioni tecnologiche e di ausilio all'accessibilità dei luoghi turistici. Per esempio dei corrimano lungo le mura poligonali con incisioni in braille per non vedenti. Non solo. Dopo la mappatura dei luoghi più strategici della città, verranno installati dei dispositivi corredati da Qr code e audio guide che racconteranno con un linguaggio accessibile la storia della città. «Un progetto -spiega l'assessora alle politiche giovanili Luigia Moscatelli - che ha messo in campo anche una forte sinergia fra le associazioni, in particolare l’Ente Palio dei Colombi, la Pro Loco di Amelia e l’associazione Art Fall». «Auspico che questo progetto - ha detto la presidente della Provincia Laura Pernazza - sia un esempio per tutte le città umbre e d’Italia per una maggiore attenzione, sensibilità e diritto di accesso alla bellezza dei nostri territori per tutti i cittadini, nessuno escluso».

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