Amelia, la sindaca Pernazza lancia un appello per il Rio Grande.

Mercoledì 23 Settembre 2020 di Francesca Tomassini

AMELIA - La sindaca Laura Pernazza lancia un appello per il Rio Grande, il parco fluviale che partecipa alla campagna I Luoghi del Cuore promossa dal Fai. “Dopo l'ultimo aggiornamento  - ha spiegato in un comunicato- il Rio Grande è scivolato al 13esimo posto della classifica nazionale mentre è ancora saldamente in testa tra i siti umbri. 
Se vogliamo restare tra i primi 20 siti – ha aggiunto - è necessario un ulteriore sforzo da parte di tutti. Vi chiediamo di rilanciare la candidatura tra amici, colleghi e in famiglia".
"Luoghi del cuore" è il più importante progetto nazionale di sensibilizzazione sul valore del patrimonio italiano che, attraverso un censimento biennale, permette ai cittadini di segnalare al FAI i luoghi da non dimenticare.
Dopo il censimento il FAI sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. "Per votare - ha spiegato ancora la Pernazza - si va all'indirizzo www.iluoghidelcuore.it e si clicca Bacino del Rio Grande Amelia, quindi si clicca su vota. In tempo reale appare una richiesta di iscrizione che non significa al Fai ma al censimento. La procedura - ha chiuso - richiede pochi secondi ma è fondamentale per il nostro Rio Grande”. 
Non è la prima volta che il "lago vecchio" partecipa alla competizione ma fino ad oggi non era mai salito oltre il novecentesimo posto. Quest'anno invece, sembra che l'impegno dell'Amministrazione Comunale, delle Associazioni e dei singoli cittadini stia dando i suoi frutti. "Il Rio Grande - ha dichiarato la sindaca - è un luogo identitario per tutti gli amerini, di grandissimo valore storico artistico e ambientale. Molti eventi della nostra infanzia sono legati a quei luoghi. In passato era già stato candidato ma senza molto successo. Quest'anno siamo scesi in campo con una serie di iniziative per cercare di cambiare le cose."
Nel corso degli ultimi vent'anni sul Rio Grande sono state formulate le ipotesi più disparate per cercare di salvare il bacino idrico da un progressivo e inesorabile interramento ma fino ad oggi tutto è rimasto solo sulla carta. Problemi tecnici e pastoie burocratiche, motivi politici ed economici hanno ostacolato quel processo di rinascita che gran parte della cittadinanza invece si augura. Uno dei pochi interventi effettuati risale al 2009 quando era stato creato un percorso ginnico lungo il sentiero che conduce alla "para" e un impianto di illuminazione. Nello stesso anno  era stato firmato un patto con la provincia di Terni e la regione dell'Umbria per la rivalutazione dell'area e "per restituire in tempi brevi alla comunità amerina un bene importante sia dal punto di vista ambientale e paesaggistico, sia da quello sociale e culturale".

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