Amelia, la città dice addio a Maria Chiara Previtali

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AMELIA - Palloncini bianchi e tanto silenzio. In questo modo composto e dimesso l'intera città porge il suo saluto a Maria Chiara Previtali la diciottenne amerina morta sabato scorso per overdose. Ai funerali, in corso in forma privata presso la Comunità Incontro, soltanto i familiari e gli amici più stretti. A testimoniare la vicinanza di un'intera comunità i rappresentanti delle istituzioni con il gonfalone in segno di lutto cittadino. " In questa assemblea religiosa, liturgica -ha detto monsignor Giuseppe Piemontese nella sua omelia - la comunità cristiana e civile intende condividere il dolore immenso di una famiglia per la scomparsa prematura della propria figliola. Noi siamo accanto a voi non per dirvi parole, ma per contemplare pensosi il volto di Maria Chiara, riflesso su quello di Gesù che per lei e per noi è morto per associarci alla sua risurrezione. Come comunità ecclesiale e civile sappiamo di trovare consolazione e conforto nella fede. Ma vogliamo anche lasciarci illuminare dalla Parola di Dio mentre viviamo questa tragedia e interrogarci sul senso della vita e della morte e sui perché di una morte prematura, improvvisa, che è avvenuta oltre la tragica ineluttabilità insita nella stessa morte". Poi un appello ai giovani: "Cari giovani, l’aplicazione web “App Immuni” che produce felicità a buon mercato non esiste, non funziona per chi si incammina nel tunnel della droga. Tutti coloro che pensavano di incamminarsi verso la felicità con l’applicazione della droga, di qualunque natura, hanno fallito e sono andati incontro ad una fine tragica, a volte non raggiungendo nemmeno la maturità. Pensate ai tanti uomini e donne dello spettacolo, attori, cantanti famosi, atleti, figli di papà, ricchi di cose ma privi delle ragioni della vita, senza la gioia di vivere. A meno che non si siano fermati, abbiano incontrato qualcuno che li ha scossi, siano rientrati in se stessi, abbiano intrapreso percorsi di recupero, riabilitazione, conversione della mente, del cuore, delle abitudini".