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Amelia, "Grida giustizia": una canzone per Barbara Corvi. Per non dimenticare.

Amelia, "Grida giustizia": una canzone per Barbara Corvi. Per non dimenticare.
di Francesca Tomassini
3 Minuti di Lettura
Martedì 28 Giugno 2022, 17:49

Una canzone per Barbara Corvi. Nel giorno del suo compleanno fra le mura di palazzo Cesaroni risuonano le note di "Grida giustizia", il brano scritto da Eugenia Martino e Valeria Farinacci, con la musica di Bruno Ferri e prodotto da Giuro Music, presentato ieri nell'ambito dell'evento "Libere di essere" organizzato dall'Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l'illegalità. Parole dure, taglienti che ancora una volta tentano di squarciare il velo di omertà sulle sorti della giovane donna amerina scomparsa nel nulla il 27 ottobre 2009. "Ora dove sei -canta il ritornello- c'è una voce qui che grida giustizia ma giustizia non c'è. Se il silenzio qui sotterra le voci saprò urlare per te; strapperò dall'inferno la tua verità se una colpa è la tua libertà. La mia guerra per la libertà. Questa vita è per la libertà. Il tuo sangue per la libertà". «Un paio di anni fa -racconta Carla Quadraccia, socia di Giuro Music e a sua volta cantante e insegnante- Eugenia ci ha inviato un brano che aveva scritto mossa dall’esigenza di denunciare quelle situazioni di grave ingiustizia in cui versano tante donne, in Italia e nel mondo. Quando l’ho ascoltato, in quelle parole ho sentito una profonda connessione con la storia di Barbara, che ho conosciuto personalmente. Siamo coetanee e poi ho un legame diretto con la famiglia, in particolare con la sorella Irene a cui per un periodo ho insegnato canto. Confrontandomi con Eugenia e con la famiglia di Barbara, ho chiesto di poter adattare e dedicare a lei questa canzone». Ne è venuto fuori un testo che tratteggia la storia di Barbara ma anche delle centinaia, migliaia di donne come lei che hanno subito violenza. «Il nostro contributo - continua Quadraccia - ha lo scopo di tenere alta l'attenzione sul caso, per questo devolveremo il ricavato delle vendite al Comitato Barbara Corvi che da tredici anni organizza manifestazioni ed eventi per chiedere giustizia per Barbara». Sempre ieri è stato presentato il progetto “Lettere per Barbara Corvi”. Un'iniziativa promossa dall'Osservatorio regionale che prevede la pubblicazione – ogni 27 del mese- di una lettera scritta da persone della società civile impegnate nella ricerca della verità, con l’obiettivo di rendere la memoria di Barbara una prassi condivisa coinvolgendo realtà attive sul territorio umbro e non solo. "Dal primo giorno - recita la lettera, la prima, pubblicata oggi dall'Osservatorio - abbiamo riconosciuto nella tua storia tracce di quel potere mafioso che si traduce in forme di violenza maschile [...] Abbiamo voluto con determinazione, che la tua storia diventasse memoria collettiva in Umbria [...] avviare la costruzione di una rete per l’accoglienza, il supporto, l’accompagnamento alle donne che sopravvivono alla violenza mafiosa e alla violenza maschile, e che intendono intraprenderne un percorso di uscita [...] insieme al Centro per le Pari Opportunità e alla rete dei centri antiviolenza Umbra, abbiamo lavorato a tessere una rete insieme alle Procure e alle Prefetture [...] il “protocollo Libere di Essere” dedicato a te, alla tua memoria. Così l’Umbria diventerà la terra dell’accoglienza delle donne, diventerà la terra della possibilità concreta, e della speranza che diventa alternativa di vita".

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