Amelia, educazione stradale nelle scuole. Tutti in bici per prendere la "patente" del rispetto e della sicurezza.

Amelia, educazione stradale nelle scuole. Tutti in bici per prendere la "patente" del rispetto e della sicurezza.
di Francesca Tomassini
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Lunedì 9 Maggio 2022, 16:38

“La strada è di tutti”. Un percorso guidato in bici, simulazione di incidenti e primo intervento. I bambini delle quarte della primaria di Amelia in prima linea per l’educazione stradale. Un'iniziativa all'interno del progetto sulla “Storia dei Motori e della Sicurezza Stradale” organizzato dalla “Rete prendiamoci per mano” in collaborazione con le classi IV a e IV b della scuola primaria “Jole Orsini” di Amelia per accrescere la consapevolezza che anche in strada è indispensabile condividere regole e comportamenti corretti per non provocare danni a sé stessi e agli altri. 

«Sentiamo la necessità di cambiare la cultura del “faccio il bravo altrimenti mi fanno la multa”. Con questi ragazzi – spiega Umbro Passone fra gli ideatori e coordinatori dell'iniziativa e fondatore del polo culturale e museale “Scuderia Traguardo”  – abbiamo la possibilità di trasmettere il lato bello e importante del rispetto delle regole ma soprattutto di ricostruire un rapporto di fiducia e piena collaborazione con chi si occupa del benessere di tutti noi».

A questo proposito, a disposizione dei bambini della primaria è stata installata una “sala operativa” diffusa, con la presenza di vigili del fuoco di Amelia, il nucleo di polizia stradale di Terni, la Croce Rossa di Avigliano Umbro, il  Cisom di Amelia, l’Asd Battistelli e il contributo del ciclista Simone Grilli del “Team Revolution Bike” di Amelia. In campo anche il comune di Amelia, la “Rete dei musei Umbria e Lazio” e la “Scorta tecnica di Amelia e l’Amerino”. Infine, per certificare le competenze acquisite, e ottenere la "patente", i ragazzi si sono sottoposti a un percorso effettuato in bicicletta, con tanto di simulazione di incidenti e pronto intervento delle forze dell’ordine e sanitari. 

«L’attività di formazione che portiamo avanti, anche attraverso la “Rete Prendiamoci per mano” – spiega Umbro Passone  – è finalizzata a una sostanziale prevenzione dei comportamenti a rischio e scorretti che spesso vediamo messi in atto in strada non solo dai ragazzi: spesso sono proprio gli adulti di riferimento i peggiori insegnanti». 

Soddisfazione per la preside dell’istituto scolastico “Jole Orsini”, professoressa Tiziana Lorenzoni, che rilancia «Sono convinta che questo progetto possa essere un appuntamento davvero importante per tutti gli studenti della nostra scuola. Non posso che applaudire questa importate macchina organizzativa che ha saputo riunire tutte le istituzioni che si prendono cura dei nostri ragazzi. Per quello che concerne la scuola -  conclude - i miei ringraziamenti vanno alla maestra Currao, referente scolastica del progetto e alle curatrici, le docenti Guerrini, Mattia e Zappulla».

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