Amelia al via la rassegna "La sottile linea scura". Il cinema parla di discriminazione e razzismo.

Giovedì 1 Ottobre 2020 di Francesca Tomassini
AMELIA - Sulla scia delle manifestazioni a sostegno del movimento americano Black Lives Matter, accese in seguito alla morte di George Floyd a Minneapolis il 25 maggio scorso, Oltre il Visibile torna a parlare di razzismo e discriminazioni con "La sottile linea scura" una rassegna pensata per cercare di comprendere meglio ciò che accade dall’altra parte del mondo, ma che può servire anche per comprendere meglio una realtà come quella italiana, sempre più multietnica e percorsa da fratture e nuovi conflitti.

Programma dal 1° al 4 ottobre presso la Sala Conti Paladini della Biblioteca comunale Luciano Lama.
 
Giovedì 1° ottobre – ore 21.00 con la proiezione di Mississippi Burning - Le radici dell'odio, un film del 1988, diretto da Alan Parker e interpretato da Gene Hackman, Willem Dafoe e Frances McDormand.
Il film è ispirato all'assassinio degli attivisti per i diritti civili del Mississippi, avvenuto nella contea di Neshoba, Mississippi, nella notte tra il 21 e 22 giugno 1964, da parte di un gruppo di delinquenti, capeggiati dal vicesceriffo e coperti dallo sceriffo.
Questa sconvolgente vicenda, che si ispira a fatti realmente accaduti, propone una situazione drammatica purtroppo ancora attuale: la gravosa condizione di vita della popolazione nera nel sud degli Stati Uniti. Ne risulta una denuncia cruda e sincera dei mali più profondi e scottanti che attanagliano l'America: l'intolleranza e il razzismo.
Oscar 1989 per la miglior fotografia. Orso d’argento come Miglior Attore Protagonista a Gene Hackman al Festival di Berlino 1989.
 
Venerdì 2 ottobre – ore 21.00 con la visione di American History X, un film del 1998 diretto da Tony Kaye e interpretato da Edward Norton e Edward Furlong.
American History X mette in scena il difficile rapporto tra due fratelli, nel momento in cui il minore, Danny (interpretato da Edward Furlong) si rende conto degli errori di Derek, suo fratello che finora aveva visto come un eroe, e cerca di porre rimedio ai suoi atti violenti prima che sia troppo tardi.
American History X  si basa su personaggi ed eventi storici realmente accaduti, analizzando i principi assurdi che muovono gli animi degli skinhead ed è uno di quei film che andrebbero visti almeno una volta nella vita, capace di far raccontare una parte della storia americana molto incisiva e di far riflettere lo spettatore in maniera profonda.
La pellicola ha valso a Edward Norton una candidatura all'Oscar come miglior attore protagonista.
 
Sabato 3 ottobre – ore 21.00 proiezione di I Am Not Your Negro, un importante documentario del 2016 diretto da Raoul Peck candidato al premio Oscar al miglior documentario.
I Am Not Your Negro tocca le vite e gli assassinii di Malcom X, Martin Luther King Jr. e Medgar Evers per fare chiarezza su come l’immagine dei Neri in America venga oggi costruita e rafforzata.
Medgar Evers, morto il 12 giugno 1963. Malcolm X, morto il 21 febbraio 1965. Martin Luther King Jr., morto il 4 aprile 1968. Nel corso di 5 anni questi tre uomini sono stati assassinati. Uomini importanti per la storia degli Stati Uniti d’America e non solo. Questi uomini erano neri, ma non è il colore della loro pelle ad averli accomunati. Hanno combattuto in ambiti differenti e in modo diverso, ma tutti alla fine sono stati considerati pericolosi perché hanno portato alla luce la questione razziale.
Premio del Pubblico Festival Berlino. Miglior Documentario British Academy Film Awards 2018.
 
Domenica 4 ottobre – ore 18.30 con la visione di Loving - L'amore deve nascere libero, un film del 2016 scritto e diretto da Jeff Nichols.
Il film racconta la storia di Mildred e Richard Loving, una donna e un uomo che si amano e decidono di sposarsi. Una scelta naturale, dettata dall’amore. Ma non se si tratta di una coppia mista – lei nera e lui bianco – nell’America segregazionista del 1958. Lo Stato della Virginia, dove i Loving vivono, li persegue: andranno in prigione a meno che non lascino lo Stato.
Una violazione dei diritti civili che i Loving portano in tribunale, fino ad arrivare davanti alla Corte Suprema, che nel 1967 annulla la decisione della Virginia. Oggi, la sentenza “Loving vs Virginia” simboleggia il diritto di tutti di amarsi liberamente, senza distinzioni di razza.
In concorso al 69º Festival di Cannes (2016).

Per approfondimenti:
https://www.oltreilvisibile.it/2020/10/01/la-sottile-linea-scura/
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