Ad Amelia il personale della penitenziaria riflette sul delicato compito di chi lavora oltre le sbarre

Ad Amelia il personale della penitenziaria riflette sul delicato compito di chi lavora oltre le sbarre
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Domenica 19 Settembre 2021, 17:18 - Ultimo aggiornamento: 17:28

AMELIA - "Giornate come queste aiutano il personale del corpo e tutti gli operatori che lavorano all’interno dell’istituto penitenziario ad “uscire”dalle problematiche quotidiane e dal gravoso compito svolto nella difficile gestione  intramuraria della popolazione detenuta. Questi momenti, oltre che per riflettere sulle attività svolte e acquisire maggiore consapevolezza sul lavoro dell'altro, sono una spinta per affrontare con rinnovato vigore il compito affidato agli operatori penitenziari tutti".

Fabio Gallo, comandante della polizia penitenziaria del carcere di Sabbione, commenta così la giornata dedicata al ben-essere degli operatori penitenziari e intitolata: "Guarda il cielo e conta le stelle" ospitata nel convento francescano dell'Annunziata di Amelia. Una rappresentanza di polizia penitenziaria, educatori, volontari è stata accolta e "nutrita" dai frati "per cambiare aria e spostare la prospettiva". 

"Il carcere - aggiunge Gallo - non è solo tensioni, recriminazioni, criticità,  ma anche desiderio di incontrarsi, ascoltarsi e ripartire con un senso di comunità più accentuato per provare a fare al meglio il proprio lavoro. 
L' iniziativa è stata promossa dal cappellano della casa circondariale di Terni, Massimo Lelli, e accolta con favore dal comandante, Fabio Gallo. Tra gli interventi quello di padre Massimo Reschiglian, che ha stimolato un feedback dei partecipanti sui temi della fatica e della speranza. Dopo un momento conviviale, il percorso si è poi snodato attraverso una riflessione del professor Fausto Dominici sulla crucialità dell' "a riveder le stelle" nell'universo dantesco, per ritornare anche oggi a guardare il cielo, capendo meglio la terra, nell' opportunità di ricominciare. Fra Andrea Frigo ha illustrato agli ospiti la volta celeste, rappresentata nel planetario del convento, mentre padre Stefano Tondelli, nuovo direttore della Caritas diocesana, ha guidato il gruppo nella visita dei locali sotterranei.

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