Acquasparta entra nel "Paradiso" di Dante. Ventotto comuni umbri in rete per il settimo centenario della morte del sommo poeta.

Acquasparta entra nel "Paradiso" di Dante. Ventotto comuni umbri in rete per il settimo centenario della morte del sommo poeta.
di Francesca Tomassini
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Mercoledì 19 Maggio 2021, 20:09

Acquasparta città del "Paradiso". La presenza della cittadina umbra fra i luoghi citati nella Divina Commedia, diventa il viatico per entrare a  far parte del progetto "Umbria Paradiso di Dante". Presentato dall’associazione Operatori del Parco del Monte Cucco nell'ambito delle celebrazioni del 700esimo anno della morte del sommo poeta, il progetto prevede una rete formata da 28 comuni umbri che, ognuno per le proprie caratteristiche e peculiarità e affinità, hanno dato vita ad un percorso a tappe fatto di luoghi e opere d’arte. Minimo comune denominatore, la Divina Commedia con la quale i vari comuni devono avere un collegamento per simboli, personaggi o territorio. Nello specifico, Acquasparta è citata nel XII° Canto del Paradiso, nella terzina che va dal verso 124 al verso 126 e che recita: “Ma non fia da Casal né d’Acquasparta, là onde vegnon tali a la scrittura, ch’uno la fugge e altro la coarta”, la cui parafrasi è “ma non sarà il caso di Ubertino da Casale né di Matteo d'Acquasparta, da dove provengono frati tali che uno fugge dalla Regola francescana, l'altro la irrigidisce”. A memoria della citazione dantesca, nel centro del paese vi è una targa in marmo che fu apposta nel 1965 dalla pro loco di Acquasparta su uno dei lati della chiesa di San Francesco.

«Si tratta di un’interessante possibilità per Acquasparta- hanno commentato dall'Amministrazione Comunale- di fare rete con altre realtà umbre. Una bella opportunità di metterne in mostra le bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche».

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