A Orvieto via al progetto "Fuori scaffale". Attivi i primi due “punti lettura”, Market solidale ed Emporio del riuso e dello scambio

A Orvieto via al progetto "Fuori scaffale". Attivi i primi due “punti lettura”, Market solidale ed Emporio del riuso e dello scambio
di M.R.
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Giovedì 12 Maggio 2022, 09:08

Una biblioteca diffusa in città, i libri come genere di prima necessità per l’arricchimento culturale di una comunità. E’ l’obiettivo del progetto “Fuori scaffale”, promosso dall’assessorato alla Cultura del comune di Orvieto - Nuova Biblioteca pubblica “Luigi Fumi”, che punta ad estendere l’azione culturale della biblioteca per raggiungere fasce di cittadini che per varie difficoltà, a partire dalla condizione sociale, generalmente non usufruiscono dei numerosi servizi offerti dalla struttura di piazza Febei. 

Da oggi, mercoledì 11 maggio, sono attivi i primi due punti di lettura esterni presso il “Market solidale” in località Gabelletta e all’“Emporio del riuso e dello scambio”, entrambi gestiti dall’associazione “Senza Monete” che conta oltre 1500 soci e da 9 anni propone azioni di consumo intelligente orientate al benessere sociale attraverso un circuito di riuso e scambio di beni che non prevede l’utilizzo di denaro.

Nei due spazi si troveranno libri, dvd, riviste e periodici selezionati dal personale della biblioteca comunale tra doppie copie e tra le donazioni effettuate da privati e associazioni, materiale che sarà a disposizione degli utenti per il prestito, lo scambio e la lettura. In programma anche laboratori per ragazzi e letture ad alta voce così da arricchire le attività tendenti a creare un collegamento diretto con la biblioteca e con i  servizi offerti quotidianamente.

I dettagli del progetto sono stati illustrati dalla sindaca e assessora alla Cultura del comune di Orvieto, Roberta Tardani, dalla responsabile del Settore Cultura, Carla Lodi, dal responsabile della Nuova biblioteca pubblica “Luigi Fumi”, Roberto Sasso, e dalla presidente dell’associazione “Senza Monete”, Lorena Cupello

«La nostra biblioteca – ha commentato la sindaca - abbatte virtualmente i suoi muri per proseguire il virtuoso processo di apertura alla città che si sta mettendo in campo da due anni a questa parte malgrado i problemi dovuti all’emergenza sanitaria. Obiettivi importanti sui quali questa amministrazione ha puntato tornando dopo anni di progressivo svuotamento a investire in primo luogo sulle persone e garantendo alla biblioteca un organico adeguato, preparato e appassionato». 

«Fuori scaffale è un progetto ambizioso e stimolante – ha spiegato la responsabile del Settore Cultura del comune di Orvieto, Carla Lodi – perché non punta solo ad ampliare il pubblico della nostra biblioteca ma vuole soprattutto proporre i libri, e la cultura in generale, come bene essenziale per la vita di una comunità. La scelta di attivare i primi punti di lettura esterni in due strutture solitamente frequentate da famiglie e soggetti in difficoltà non è affatto casuale. Gli utenti, infatti, troveranno i libri accanto a beni di prima necessità come cibo e abbigliamento e saranno stimolati a considerare anche la cultura come qualcosa di essenziale». 

«Nei due punti di lettura esterni – ha spiegato Roberto Sasso, responsabile della Nuova biblioteca pubblica “Luigi Fumi” - tutti potranno prendere in prestito uno o più libri presso gli scaffali allestiti dal personale della biblioteca in collaborazione con i volontari dell’associazione. La suddivisione dei libri è immediata ed è possibile scegliere tra vari generi: narrativa, gialli, classici, saggistica, arte, ragazzi ed altri. Un invito alla lettura, semplice e immediato, che verrà arricchito con ulteriori volumi durante l’anno». 

«Abbiamo immediatamente sposato questo progetto – ha affermato la presidente di ‘Senza Monete’, Lorena Cupello – condividendone non solo gli obiettivi ma anche le finalità e i metodi di realizzazione, ossia lo scambio, concetto trainante della nostra associazione. L’importanza della lettura, la possibilità di condivisione, l’ampliamento delle conoscenze personali e culturali, il piacere di sfogliare un libro, sono stati questi i principali punti che ci hanno spinto, per primi, a collaborare. Insieme allo staff di volontari abbiamo ritenuto questa iniziativa fondamentale per la diffusione della cultura e di un nuovo interesse sia per i più piccoli che per i grandi».

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