CORONAVIRUS

Diodato l'ha usata per la copertina del suo primo album: all'asta l'insegna della Casa del disco per per aiutare l'ospedale di Orvieto

Lunedì 6 Aprile 2020 di Monica Riccio

Niente come la forza della solidarietà può unire le persone. E contro il Coronavirus la solidarietà sta dando il meglio di sé con idee spesso originali quanto vincenti, idee che riescono a catturare tutto il meglio delle comunità, oggi in lotta contro il contagio e al fianco sia di chi sta lottando in un letto di ospedale, sia al fianco di chi in ospedale si prende cura di tutti.

Ecco che a Orvieto l'idea è venuta a Il Malandrino, noto locale del centro storico, o meglio al suo titolare Riccardo Baiocco che da vari anni custodisce una vecchia insegna, l'insegna della Casa del Disco, storico negozio di dischi ormai chiuso. L'insegna con su scritto “dischi” era diventata famosa all'indomani della vittoria di Diodato, il trionfatore della 70sima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo edizione 2020.

Antonio Diodato, meglio conosciuto come Diodato, cantautore trentottenne nato a Aosta ma cresciuto a Taranto, ha vinto Sanremo 2020 con “Fai rumore” ma agli albori della propria carriera è passato anche per Orvieto, a cui è dedicata la copertina del suo album d'esordio “E forse sono pazzo” del 2013. Diodato era in visita a Orvieto con alcuni suoi amici quando, arrivato nei pressi di piazza della Repubblica, ha visto un vicolo, via Corrado Carini, dove c'era una insegna con su scritto “dischi” e così per scherzo è nata la copertina del suo primo lavoro discografico. “Ho dedicato il titolo e la copertina del mio album d'esordio a un negozio di dischi a Orvieto – dichiarava nel 2014 a RadioItalia - chiuso per cessata attività come succede a tanti negozi di musica."

Diodato non poteva sapere che generazioni di orvietani hanno frequentato quel negozio di dischi, “La casa del disco” dove la storica titolare, la signora Irma Patrignani, ha visto passare tutta la storia della musica italiana e straniera. Nei primi anni Duemila, però, la decisioni di chiudere. L'insegna, immortalata nella copertina, si trova ora appunto nel locale di Baiocco che ha deciso di metterla all'asta per donare poi il ricavato al “Santa Maria della Stella” ospedale di Orvieto.

A dar notizia della decisione di Baiocco è Radiorvietoweb, radio anch'essa storica della città di Orvieto, che in un post sulla propria fan page ha fatto partire l'asta da lunedì 6 aprile fino al giorno di Pasquetta, lunedì 13 aprile. Base d'asta 250 euro, per offrire e partecipare all'asta basta commentare sotto al post. Nella prima mezza giornata di apertura delle offerte si è già arrivati a 600 euro. La storica insegna rimarrà a Orvieto o prenderà il volo per altri posti? Non resta che attendere il giorno di Pasquetta, quando sarà battuta l'assegnazione del cimelio in diretta streaming. L'asta ha già richiamato orvietani e non, a postare la propria la propria offerta.

E se fosse proprio Diodato a acquistarla? Dopo la vittoria tutta la città di Orvieto aveva chiesto alla sindaca Roberta Tardani di invitarlo, magari potrebbe essere l'occasione per consegnargli l'insegna che lui stesso ha reso famosa in giro per l'Italia. Ma allo stesso tempo appare chiaro che gli orvietani faranno di tutto per non farsi scappare l'occasione di far restare l'insegna sulla Rupe e, cosa assai più importante, di aiutare l'ospedale in questo momento così difficile.

Appuntamento a lunedì 13 aprile, sulla pagina di Radiorvietoweb per il tanto atteso “aggiudicata!” con l'ufficializzazione di colui o colei che si porterà a casa l'insegna, e il grazie, doveroso, di tutta la comunità orvietana.

 

Ultimo aggiornamento: 17:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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