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A Ilaria Cucchi il premio al film festival sui diritti umani di Orvieto

Ilaria Cucchi
2 Minuti di Lettura
Giovedì 25 Ottobre 2018, 20:11 - Ultimo aggiornamento: 21:02

ORVIETO Ci sarà anche Ilaria Cucchi tra gli ospiti della terza edizione di “Human rights International film fest” che si terrà a Orvieto dal 1 al 4 novembre. La sorella del geometra romano ucciso dopo un pestaggio in caserma e l’avvocato della famiglia Fabio Anselmo riceveranno domenica 4 il premio Antigone, dall’omonima associazione che si occupa dei diritti nel sistema penale, al termine della proiezione del film di Alessio Cremonini “Sulla mia pelle” che chiuderà la rassegna delle pellicole fuori concorso. «Perché con rigore delicatezza e una straordinaria sceneggiatura – spiega il presidente di Antigone, Patrizio Gonella - ha prodotto un risultato non prevedibile ossia decine di giovani e meno giovani sono stati catturati davanti a un film non militante, non manifesto ma un film sobrio di una storia italiana che grazie alla forza di Ilaria Cucchi e dell’avvocato Anselmo è uscita fuori dal silenzio. Il premio è anche per loro perché sono testimoni di diritti umani».

LA RASSEGNA Otto lungometraggi e 15 “corti”, di cui cinque anteprime italiane, due europee e una mondiale, saranno i protagonisti del festival che in quattro giorni metterà insieme circa 100 eventi gratuiti tra mostre, convegni, workshop, concerti e presentazioni di libri «con la volontà – hanno spiegato il produttore Alfredo Borelli e il direttore artistico Francesco Cordio – di presentare un festival interdisciplinare e l’ambizione di rappresentare un nuovo punto di osservazione, aperto e internazionale, sul tema dei diritti umani». «Oggi anche in Italia – ha detto Antonio stango, presidente della Federazione italiana diritti umani – c’è necessità di maggiore di vigilanza. Le posizioni del Governo sull’immigrazione sono in conflitto con i diritti individuali, il diritto comunitario e con la stessa Costituzione italiana. Esistono diritti di cittadinanza ma esistono anche diritti a prescindere dalla cittadinanza. Con questo Governo, come del resto gli altri, non sembra destinata a migliorare nemmeno la situazione della lunghezza dei processi e il sovraffollamento delle carceri».

GLI OSPITI E LA GIURIA Tra gli appuntamenti più importanti, giovedì alle 18 al palazzo dei Sette, la presentazione del libro “A mano disarmata” di Federica Angeli, la giornalista di Repubblica sotto scorta per le minacce del clan Spada. A decidere i vincitori del festival due giurie d’eccezione: per i lunghi Wilma Labate, Nicolò Fabi, Concita De Gregorio, Claudio Falconi e Federico Ruffo, per i corti Vincenzo Madaro, Teresa Paoli, Samad Zarmandili, Emanuele Nespeca e Louis Siciliano.

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