Vittorio Feltri su Rete 4: «I meridionali in molti casi sono inferiori». Scoppia la bufera. Poi la precisazione Video

Mercoledì 22 Aprile 2020
10
Vittorio Feltri su Rete 4: «I meridionali in molti casi sono inferiori», interviene l'Usigrai, denuncia all'Agcom

«Io non credo ai complessi di inferiorità, io credo che i meridionali in molti casi siano inferiori» ha detto il direttore di Libero, Vittorio Feltri, di Bergamo, 77 anni, in tv (Fuori dal coro, Rete 4, conduttore Mario Giordano), allungando la sua serie di considerazioni sul Sud Italia particolarmente corposa in questi giorni. Al punto da spingere anche l'Usigrai (Unione sindacale giornalisti Rai) a scendere in campo.

Sanremo 2020, Feltri: «Se il Coronavirus facesse un salto al Festival farebbe un'opera buona»
Vittorio Feltri a giudizio per il titolo "patata bollente": sessismo. Raggi: «Vittoria per le donne»
Vittorio Feltri e Nunzia De Girolamo, scontro a Non è l'Arena: «Stai zitta, perché devi rompermi i co....?»
Lilli Gruber e Vittorio Feltri, botta e risposta al vetriolo. «Fatti un lifting al cervello»
«Feltri è ubriaco, non riesce a parlare»: la giornalista si scusa ma la risposta del direttore è al vetriolo
Feltri interrotto alla Vita in Diretta: «Siete asini e cafoni». Ira Semprini su Facebook Video

«Credo che non sia più sufficiente lamentarsi sui social e nei convegni di alcuni comportamenti. Ma sia l'ora dei fatti. Quindi questa mattina ho inviato un esposto al Consiglio di disciplina dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia sull'ennesima uscita offensiva di Vittorio Feltri contro i cittadini del sud Italia». Lo annuncia sui suoi profili social Vittorio Di Trapani, segretario dell'Usigrai. Nel testo dell'esposto, allegato al post, si segnalano alcuni episodi relativi a Feltri: «Il 21 aprile il giornalista Feltri - ospite della trasmissione di Rete 4 Fuori dal coro condotta da Mario Giordano - ha detto: "Io non credo ai complessi di inferiorità, io credo che i meridionali in molti casi siano inferiori".

Questo episodio segue la pubblicazione il 19 aprile sul quotidiano Libero di un editoriale, nel quale Feltri scrive: 'Attenzione, manutengoli ingordi, a non tirare troppo la corda poiché correte il pericolo di rompere il giochino che fino ad ora vi ha consentito di ciucciare tanti quattrini dalle nostre tasche di instancabili lavoratori. Noi senza di voi campiamo alla grande, voi senza di noi andate a ramengo. Datevi una regolata o farete una brutta fine, per altro meritatà'.

Di Trapani cita il precedente esposto firmato da Paolo Borrometi e Sandro Ruotolo in merito ai seguenti episodi: "Il 5 aprile 2019, in merito alla formazione del governo guidato da Giuseppe Conte, in un editoriale pubblicato su Libero Vittorio Feltri scrive: Zoo di terroni ostili al Nord che li mantiene tuttì; in data 19/06/2019, in merito alle condizioni di salute Andrea Camilleri, sempre sul quotidiano Libero Feltri ha scritto: L'unica consolazione per la sua eventuale dipartita è che finalmente non vedremo più in televisione Montalbano, un terrone che ci ha rotto i coglioni.

"A giudizio di chi vi scrive - conclude il segretario dell'Usigrai - tali episodi si configurano come violazioni delle norme deontologiche cui sono tenuti ad attenersi gli iscritti all'Ordine dei Giornalisti. Nel caso, vi prego di valutare anche la circostanza della reiterazione di tali comportamenti". «Oggi è morto mio padre. Uomo perbene e di specchiata onestà. Un calabrese. Un #terrone. Uno dei tanti #meridionali emigrati, che dal Nord hanno avuto molto perchè al Nord tanto hanno dato. Provo pena per #Feltri - ha twittato Antonello Piroso - È proprio vero: ci lasciano sempre i migliori. Arrivederci, papà».

La replica di Feltri
«Mi pare del tutto evidente che il Sud e la sua gente siano economicamente inferiori rispetto al Nord. Chi non lo riconosce è in malafede». Vittorio Feltri, con un tweet, interviene sulle polemiche scatenate dalle dichiarazioni rilasciate ieri . «L'antropologia non c'entra con il portafogli. Noto ancora una volta che le mie affermazioni vengono strumentalizzate in modo indegno», scrive oggi Feltri. «Non credo ai complessi di inferiorità. Credo che i meridionali in molti casi siano inferiori. Si arrabbiano? E chi se ne frega», aveva detto ieri Feltri nel salotto televisivo di Mario Giordano.

 

 

Agcom
Esposto all'Agcom da parte del senatore Sandro Ruotolo e dello scrittore Maurizio De Giovanni su quanto accaduto «nel corso della trasmissione di Rete4 'Fuori dal coro' in onda martedì 21 aprile (ieri, ndr). Il giornalista Vittorio Feltri - ospite della trasmissione - ha detto: 'Io non credo ai complessi di inferiorità, io credo che i meridionali in molti casi siano inferiorì. Il conduttore della trasmissione, Mario Giordano, non ha preso le distanze da queste affermazioni, limitandosi, sorridendo, a dire: 'Eh addirittura, adesso me li fai arrabbiare davvero. No direttore, non puoi dirlo questo'.

Il dialogo prosegue così: Feltri: 'E chi se ne frega, si arrabbino. Ma chi se ne frega se si arrabbiano. Secondo me si arrabbiano tutti i giorni, mi insultano, mi augurano di morire'. Giordano: 'Eh, ma se cambiano canale è un guaio. Direttore, se mi cambiano canale è un guaio però'.

QUI IL VIDEO

Vi chiediamo di valutare se in questo episodio e nel comportamento delle persone citate - è l'epilogo dell'esposto all'Autorità del senatore del gruppo misto Sandro Ruotolo e dello scrittore Maurizio De Giovanni - si configurino violazioni della delibera AgCom n. 157/19/Cons in materia di rispetto della dignità umana e del principio di non discriminazione e di contrasto all'hate speech».

Odg
«Il caso che riguarda l'iscritto Vittorio Feltri va molto oltre le competenze che la legge ha demandato ai consigli di disciplina territoriali. Il presidente dell'Ordine lombardo mi ha rassicurato circa la trasmissione degli atti al giudice deontologico naturale, relativi all'ennesima segnalazione. Ma ritengo che i comportamenti di questo signore rischino di travolgere l'immagine dell'intera categoria dei giornalisti italiani, che è mio dovere tutelare, a tal fine sarà dato mandato a un legale.

L'Ordine nazionale si è tempestivamente relazionato con Agcom, cui tempo fa ha fornito un contributo significativo sul regolamento relativo al no hate speech, e monitorerà le trasmissioni in cui con maggiore frequenza in questi ultimi giorni sono state ascoltate espressioni ampiamente fuori le righe caratterizzate da linguaggio discriminatorio.

Credo, infine, che il nostro codice preveda una sorta di fattispecie di 'incauta ospitatà a carico dei conduttori delle trasmissioni che pure saranno deferiti ai consigli di disciplina qualora non si dissocino fermamente come la carta dei doveri dei giornalisti esige, tema su cui la Cassazione ha puntualizzato: 'esiste l'obbligo dell'intervistatore televisivo di intervenire se possibile nel corso dell'intervista, quantomeno interloquendo, chiedendo precisazioni, chiarendo, quando il caso, che quello espresso è solo il punto di vista dell'intervistato, se si rende conto che il dichiarante sta eccedendo i limiti della continenza'. Se Feltri ha perso prima la lucidità e poi la bussola , forse perchè nella sua ossessione inconsciamente subisce l'idea che l'abbia inventata l'amalfitano Flavio Gioia, non saranno tollerate complicità.» Lo dichiara Carlo Verna, presidente del Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti.

 

 

Ultimo aggiornamento: 23 Aprile, 08:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA