Rai, Vincenzo Mollica va in pensione: «Contano le persone, non le casacche. Totò e Sordi i miei riferimenti»

Mercoledì 26 Febbraio 2020
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Vincenzo Mollica con Amadeus e Fiorello a Sanremo

«Quando sono entrato non mi sembrava vero. Sono sempre stato orgoglioso di lavorare per il Tg». Così, dopo 40 anni Vincenzo Mollica, storico volto Rai, è andato in pensione. Dopo l'ultima apparizione (commossa) al festival di Sanremo, oggi il saluto al Tg1: «Quando sono entrato ero con Enrico Mentana e ci sembrava Disneyland, un posto fantastico», ha detto nel suo discorso durante la festa organizzata dal direttore del Tg1. «Piano piano è diventato per me un sentimento, veniva subito dopo la mia famiglia. È stato semplice. Ho sempre considerato importanti le persone e non le casacche che vestivano, di cui non mi è mai importato. Tutte le persone che hanno lavorato al Tg1, di loro mi è sempre importato, dalla redazione agli operatori, fino agli assistenti. Sono stati tutti persone, più che personaggi o casacche. Dice che partito sei?. Sono il partito di Corto Maltese, di Fellini, di Totò, di Mastroianni, Alberto Sordi. Questi sono stati i miei punti di riferimento, da cui c’è molto da imparare».

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Poi l'affondo: «Grazie a tutti quelli che mi hanno voluto bene, regalandomi tanto affetto e collaborazione, rapporti sinceri. Ma grazie anche ai figli di m..., voglio dedicare loro un pensiero perché ci sono stati e ci saranno sempre. Sono una categoria particolare cui bisogna dire grazie, perché ci hanno indicato bene la strada che non dovevamo perseguire. Dove andavano loro, non dovevamo andare noi. Le persone, ricordatelo sempre, la sostanza sono le persone. Sono entrato al Tg1 come un essere umano e ne esco come un pupazzo, un papero e persino un emoji». Sui social è pieno di foto di giornalisti e amici che postano foto insieme a Mollica. Un omaggio, un ricordo speciale.
 

Sorpresa per Vincenzo Mollica, giornalista e volto storico della rete ammiraglia Rai, ospite a La Vita in Diretta, il programma di Rai1 condotto da Lorella Cuccarini e Alberto Matano, per ripercorrere i suoi 40 anni di carriera. A sorpresa l'ingresso in studio di Enrico Mentana, proprio mentre Mollica stava raccontando: «Sono entrato in Rai il 25 febbraio del 1980... siamo entrati insieme, a due giorni di distanza, io ed Enrico Mentana. Lui è il migliore della mia generazione». «Non potevo non venire - ha detto Mentana - Vincenzo è la persona con cui nella vita ho cenato più volte, per tutti i giorni di lavoro andavamo a mensa insieme dopo il telegiornale. Stiamo parlando di 40 anni fa, fa un po' impressione, eravamo dei ragazzi». 

Ultimo aggiornamento: 20:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA