I soliti idioti, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, tornano in tv: «Per 10 anni non ci siamo parlati»

"I soliti idioti", Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio
di L.Jatt.
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Sabato 20 Agosto 2022, 15:27

I Soliti Idioti tornano insieme e in coppia preparano una nuova sit-com. Il duo ormai celebre è formato da Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli che hanno dichiarato di aver interrotto i rapporti un bel po’ di tempo al termine della loro esperienza insieme. Biggio in particolare ha spiegato: «Ci siamo separati bruscamente, ci siamo lasciati male, proprio come succede nelle storie d’amore. In questi anni non ci siamo più sentiti, niente vie di mezzo: ognuno coi suoi giri. Ma ripensavo spesso alle nostre dinamiche».

Il duo è stato protagonista dell’omonima situation comedy di 4 stagioni in onda su Mtv, all’interno della quale hanno proposto una serie di personaggi: su tutti Father & Son, ovvero l’anziano Ruggero De Ceglie e il figlio Gianluca, ma anche I tifosi, L’amante del primario, Gisella e Sebastiano, questi ultimi resi celebri dal tormentone pronunciato dalla prima: «Un attimo e sono subito da lei!». Biggio e Mandelli, come detto, hanno in cantiere una nuova serie tv, ma non hanno ancora deciso su quale emittente farla uscire. Tra i personaggi «ovviamente Ruggero e Gianluca non possono mancare, così come La postina. Altri, come gli omosessuali, oggi non avrebbero più senso» dicono.

Intanto, i due hanno lanciato con lo pseudonimo Le Top – indossando delle maschere in stile Daft Punk – un brano dal titolo “Hèlicoptère”. Non è la primissima esperienza nel mondo della musica: I Soliti Idioti infatti hanno partecipato in gara al Festival di Sanremo nel 2015 con “Vita d’inferno”(il brano servì a lanciare il film “La solita commedia – Inferno”) venendo eliminati dalla competizione nella serata del venerdì, mentre tre anni prima erano stati ospiti della kermesse canora condotta da Gianni Morandi.

Il programma "I soliti idioti"

Il programma I soliti idioti nasce come omaggio alla commedia all’italiana nata nella seconda metà del Novecento. Il titolo è stato scelto proprio in questo contesto, come omaggio a “I soliti ignoti”, film culto e pietra miliare della comicità italiana, e proprio come esso cerca di ironizzare sulla figura dell’italiano medio. Riprendendo i temi tipici della commedia all’italiana, Biggio e Mandelli hanno voluto rappresentare in modo satirico e grottesco la vita quotidiana di un italiano normale, sfruttando stereotipi e archetipi fissati nel tempo a rappresentare il Belpaese e i suoi abitanti. Il programma è copiato dalla serie comica inglese Little Britain, che si avvale dello stesso tipo di comicità grottesca, utilizzando anche personaggi molto simili. Non a caso, la serie inglese venne trasmessa sempre da MTV Italia. 

I personaggi

Il nichilista: Pompeo Avvighini, interpretato da Mandelli, è un personaggio fortemente ispirato da un pensiero di nichilismo assoluto. Trascorre il suo tempo in un bar a leggere un giornale e interviene in discorsi di persone sedute accanto a lui proponendo il suo punto di vista. Egli è sempre dell’opinione che ogni cosa è “merda”.

I tifosi: allo stadio due amici di età matura discutono di argomenti di una certa rilevanza sociale, facendo sottintendere di essere persone di buon senso, in particolare tramite discorsi e frasi profonde. Questi discorsi sono alternati a improvvisi momenti di follia coronati da acclamazioni, cori da stadio, insulti e gesti scurrili non appena la loro squadra, o quella avversaria, segna un gol.

Il disabile: un disabile (Mandelli) non sa come difendersi dai pesanti insulti di un uomo anziano (Biggio). Questi personaggi sono presenti solo nella prima stagione perché poi censurati da MTV.

Father & Son: un padre, Ruggero De Ceglie, e suo figlio Gianluca, agiati esponenti della Roma benestante, convivono in un grande appartamento. Ruggero è rozzo, rude, volgare, autoritario, e disonesto, mentre Gianluca è laureato, amante dell’arte e della tecnologia, gentile e sensibile ma anche assai ingenuo. Il padre, di cui è celebre il suo intercalare preferito, «Dai cazzo!» rivolto al figlio, è molto duro con lui e lo spinge costantemente a compiere azioni azzardate e immorali, lasciandolo sempre nei guai.

Altri personaggi secondari che appaiono assai di rado ma sono spesso citati, sono: la moglie di Ruggero e madre di Gianluca, che si trova quasi sempre in Giamaica o in Australia; Fabiana, la fidanzata di Gianluca, presa in giro e derisa continuamente da Ruggero, che la reputa tutt’altro che attraente; Chicco, Lello, Ugo e Sergio Er Puzza, quattro amici di Ruggero disonesti come lui; Romoletto, l’altro figlio di Ruggero e fratellastro di Gianluca, che Ruggero preferisce poiché volgare e disonesto come lui, a differenza del fratello; il figlio di Edoardo, citato alcune volte da Ruggero incitando il figlio a essere più come lui.

Mamma esco

Un ragazzino, Niccolò Santini, esce di casa dicendo di andare a fare azioni quasi sempre illegali o piuttosto stravaganti (oppure rientra a casa e dichiara cosa ha fatto), molto scorrette per chiunque, soprattutto per un ragazzino della sua età, spesso in compagnia dell’amico Gigetto Tagliarocca. La madre ed il padre non appaiono mai sullo schermo e interloquiscono col bambino urlando da diversi punti della casa, ma senza mai battere ciglio sui brutti passatempi del figlio, quasi a sottolineare il mancato ascolto intergenerazionale: da una parte i bambini o i ragazzi che parlano, dall’altra i genitori che non li ascoltano, intenti esclusivamente a fornire raccomandazioni che con tutta probabilità non verranno seguite. I genitori dello sketch si rivolgono a lui a turno, in modo simile a come ci si rivolge normalmente ai bambini, anche se Niccolò dice di fare azioni come drogarsi, rubare, uccidere persone e avere un rapporto sessuale. Dalla terza stagione è presente una nuova parte dello sketch che vede i due bambini mentre si trovano a scuola o in spiaggia.

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