Sanremo Giovani: da Gassmann a Fadi, ecco chi andrà all'Ariston

Venerdì 20 Dicembre 2019 di Mattia Marzi
Sanremo Giovani: da Gassmann a Fadi, ecco chi andrà all'Ariston in febbraio

SANREMO Le Nuove Proposte di Amadeus mischiano cantautorato, elettronica, rap e ballate. Una fotografia della musica attuale? Più o meno. Leo Gassmann, Fadi, Fasma, Marco Sentieri e gli Eugenio in Via Di Gioia. E poi la vincitrice di Sanremo Young Tecla Insolia e i due selezionati dall'Accademia di Area Sanremo, Gabriella Martinelli con Lula e Matteo Faustini. Sono questi i cantanti che a febbraio saranno in gara tra i giovani al Festival di Sanremo 2020.

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LA DIRETTA
In diretta su Rai1 dal Teatro Casinò della Città dei fiori, sul palco di Sanremo Giovani, è proprio Amadeus a consegnare agli emergenti il pass per accedere all'Ariston. La sfida tra i dieci finalisti va avanti fino a tarda notte. Alla fine ne rimangono solo cinque, reduci dai duelli ad eliminazione diretta giudicati dai volti storici della kermesse Antonella Clerici, Pippo Baudo, Piero Chiambretti, Carlo Conti e Gigi D'Alessio (arrivati al Casinò con un pulmino guidato da Amadeus), dal televoto, dalla demoscopica (300 persone scelte tra chi va spesso ai concerti e acquista dischi) e dalla commissione musicale capitanata dallo stesso Amadeus.
 


IL BULLISMO
Tra gli altri spiccano Martinelli e Lula (Il gigante d'acciaio della loro canzone è l'ex Ilva di Taranto), la 15enne Tecla Insolia (8 marzo parla di violenza sulle donne), Marco Sentieri (Billy blu, sul bullismo), Fasma (con il disagio giovanile di Per sentirmi vivo, tra trap e rock) e gli Eugenio in Via Di Gioia (in Tsunami c'è lo zampino di Dardust, già dietro al successo di Soldi di Mahmood).
Da un lato la sfida dei giovani, dall'altro le clip del passato (la vittoria di Ramazzotti, le esibizioni di Negramaro, Baroni e Gabbani all'Ariston, la gaffe di Arisa e le contestazioni) con protagonisti i giurati, legati alla storia del Festival. C'è Baudo - accolto in studio da un'ovazione - che ricordando i suoi Festival ne incarna la memoria storica. Ci sono la Clerici e Conti che rappresentano il volto più pop della giuria e Gigi D'Alessio quello musicale (che polemizza contro l'autotune di Fasma).
GLI ANZIANI
Infine, l'ironia di Chiambretti: «Ci avevano detto che eravamo troppo anziani per poter giudicare i giovani. Se qualcuno dovesse morire durante la trasmissione, lo faccia nei break pubblicitari».
Con molta probabilità li rivedremo tutti e cinque (anzi sei: del gruppo avrebbe dovuto far parte pure Paolo Bonolis, che ha rinunciato per altri impegni) a febbraio, invitati da Amadeus a partecipare alla serata celebrativa del Festival, quella che vedrà i 22 big in gara - saranno annunciati il 6 gennaio - festeggiare i settant'anni di Sanremo con i brani che hanno fatto la storia della kermesse. In un mix tra canzoni, spettacolo e celebrazione che - assicura il conduttore - sarà alla base di Sanremo 2020.
Di quello che succederà all'Ariston, in realtà, non si sa quasi nulla. E mentre il tempo stringe, le certezze sembrano essere poche. Jovanotti si tira fuori (ma in realtà non ha mai confermato la sua partecipazione), Tiziano Ferro deve ancora decidere se ci sarà una sola sera o tutte, Benigni altrettanto e così Al Bano, che voleva altro. Ai microfoni di Un giorno da pecora ieri ha fatto sapere che a Sanremo avrebbe voluto esserci come artista in gara, ma dovrà accontentarsi di un'ospitata (magari per far spazio a qualche giovane): «Hanno detto: Forse non hai più l'età per la gara. Secondo me si sbagliano, ma va bene così». Chissà che non riesca a riportare all'Ariston anche Romina, per la felicità del grande pubblico nazionalpopolare.
 

Ultimo aggiornamento: 16:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA