SANREMO 2020

Sanremo 2020, Diletta Leotta bocciata: perché quel monologo? Le pagelle della prima serata

Mercoledì 5 Febbraio 2020

di Veronica Cursi

Fiorello Voto 7
Il palco è roba sua e lo sapevamo. Si presenta in versione Don Matteo e benedice l’Ariston esorcizzano paure e polemiche. Tira in ballo tutti: Salvini, i grillini, la Rai. E accompagna Amadeus, suo amico fraterno. Ma chi si aspettava che avrebbe di fatto condotto il Festival ha dovuto ricredersi. Il celebrante è Amadeus, e stavolta il passo indietro lo ha fatto Fiorello. In nome dell’amicizia. E la loro merita la lode.

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Amadeus 7,5
E’ contento come un bambino che scarta i regali di Natale. Misurato, preciso. Il suo Sanremo non vuole strafare e invece regala momenti davvero toccanti. Con Fiorello manda in scena il Festival dell’amicizia contro l’odio e le polemiche che, nel suo caso, sono state pure troppe.

Tiziano Ferro  8
Cantare Mia Martini era il suo sogno. E si vede. Su Almeno tu nell’universo ci mette tutto, si emoziona, finisce in lacrime. Un pianto liberatorio contro pregiudizi che ha dovuto vivere anche lui dopo il suo coming out e chiacchiere. Piange (e come i grandi riconosce l’errore). Ferro, ma con il cuore tenero.

Rula Jebreal 9
E’ il momento più toccante della serata. Il monologo di Rula arriva tardi. Ma ne vale la pena aspettare. La giornalista palestinese emoziona e si emoziona dando voce alle donne vittime di violenza senza essere mai banale. Ripercorre la sua infanzia, il suicidio della madre vittima di stupro e dedica il suo coraggio alla figlia. “Le donne sono musica”, dice. Anche le sue parole.

Diletta Leotta Voto 5
Disinvolta e bellissima non c’è che dire. Ma il suo monologo sul tempo che passa, dedicato a Nonna Irene che è in platea è superficiale e scontato. La bellezza non è un merito, dice. Ma poi ripete che lei è a Sanremo perchè è bella. Confusa. Ma almeno è sincera.

Al Bano e Romina 5,5
Chi ha acceso la tv alle 22.30 avrà pensato di essere tornato agli anni ‘80. Al bano e romina sono uguali. Le canzoni sono uguali, L’atmosfera pure. Troppo Amracord.

Achille Lauro 8
Se ne frega e si vede. Rimanendo in mutande sul palco più famoso della tv italiana. A metà tra Giotto, Freddy Mercury e Fantozzi. Ma Achille spacca e fa effetto: dopo la farfallina di Belen, abbiamo il belin. Coraggioso.

 

Ultimo aggiornamento: 13:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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