Saman Abbas, spunta la foto di un livido sulla guancia inviata al fidanzato: «È stato mio cugino»

Saman Abbas foto Chi l'ha visto
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Venerdì 25 Giugno 2021, 16:51 - Ultimo aggiornamento: 16:53

Un livido sulla guancia. tra i video e i messaggi che Saman Abbas ha inviato al suo fidanzato c'è anche un selfie scattato da molto vicino dalla 18enne pakistana di Novellara, in provincia di Reggio Emilia, scomparsa dopo essersi opposta al matrimonio combinato dalla famiglia.  A mostrare la foto per la prima volta è stata la trasmissione Chi l’ha Visto nella puntata del 23 giugno. La ragazza nella chat con il suo ragazzo fa anche il nome di chi le avrebbe provocato quel livido, con un pugno o uno schiaffo: il cugino Irfan. Secondo la denuncia presentata dal fidanzato di Saman Abbass, Irfan l’avrebbe picchiata dopo aver saputo che la cugina aveva ancora rapporti con lui. E che «se continuava a vederlo poteva accaderle ancora peggio» si legge nella denuncia.

Irfan non è uno dei cinque parenti della ragazza indagati dalla Procura per omicidio (i genitori, lo zio, un cugino), non fa parte del gruppo di uomini armati di pala che si vedono nel filmato in bianco e nero acquisito dalla Procura e ha sempre smentito ogni coinvolgimento nella vicenda. Insomma, sembrava estraneo al cerchio di parenti che, secondo gli inquirenti, sono responsabili dell’omicidio della ragazza o che ne sono, in modi diversi, complici (il numero degli indagati è destinato ad aumentare). Irfan infatti aveva detto all’inviato di Chi l’Ha visto di aver solo aiutato i genitori di Saman a procurarsi un biglietto per il Pakistan in un’agenzia: «Ho fatto un favore al padre che mi chiedeva di acquistare un biglietto per la moglie». Poi, dopo la partenza, ha detto non averli più sentiti e di «avere vergogna» a parlare con loro per «la cosa grave che hanno commesso».

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Ma dopo la denuncia fatta dal fidanzato di Saman nei cui atti figura la foto con l’ecchimosi «provocata dal cugino Irfan» l’inviato di Chi l’ha visto ha raggiunto nuovamente Irfan che ha reagito dicendo di non saperne niente: «Non sono stato io, non so perché ha fatto il mio nome non so nulla, lasciatemi in pace». Forse uno scambio di nome? In verità Saman nel messaggio al fidanzato in cui accusava il cugino gli manda anche il suo numero di telefono, e dai riscontri fatti dall’inviato della trasmissione il numero corrisponde a quello del giovane intervistato che si dichiara però estraneo a ogni fatto.

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