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Netflix, abbonamenti in calo, prezzi in aumento: il periodo d'oro si allontana. La riscossa affidata alla spy story The Gray man

Netflix, abbonamenti in calo, prezzi in aumento: il periodo d'oro si allontana La riscossa affidata alla spy story The Gray man
4 Minuti di Lettura
Domenica 17 Luglio 2022, 21:36

Per Netflix arriva un colossal dal costo record, ovvero 200 milioni di dollari per The Gray Man con Ryan Gosling e Ana De Armas, per tentare di frenare l'emorragia di incassi e di cancellazioni di abbonamenti.  Un colpo di coda con cui i dirigenti dell'azienda di Los Gatos (California) sperano di recuperare le perdite del periodo seguito alla pandemìa: nel 2021, con il mondo chiuso in casa per colpa del Covid, Netflix ha superato quota 221 milioni di abbonati con una capitalizzazione in borsa superiore ai 150 miliardi di dollari. 

Poi il calo dovuto sia all'affievolirsi dell'epidemia sia a concorrenti nuovi o storici che si sono irrobustiti soprattutto nel mercato più importante, quello statunitense: Disney+, Paramount+ e Peacock. 

 

Nel primo trimestre 2022 l'azienda si attendeva 2,5 milioni di abbonamenti in più mentre sono stati invece 200mila in meno. Un'inversione di tendenza in cui Netflix calcola una quota di 700mila abbonamenti in meno per colpa dell'aggressione russa all'Ucraina.

Resiste a ogni modo il fatturato: Netflix ha fatto segnare 7,9 miliardi di dollari da gennaio a marzo, poco meno del 10% in più rispetto al 2021, ma l'utile si è fermato a 1,6 miliardi di utile netto rispetto agli 1,7 miliardi del primo trimestre dell'anno scorso.


Il film The Gray Man, una spy story definita una mischela di James Bond e Jason Bourne, almeno nelle aspettative e già in qualche sala, uscirà sulla piattaforma streaming dal 22 luglio, non a caso a ridosso del rendiconto economico del secondo trimestre che sarà reso noto martedì 19 luglio.

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In aprile Netflix ha reso noto di avere perso abbonamenti per la prima volta in 10 anni: il calo degli utili ha eroso fortemente la posizione in borsa (-24%) e causato il licenziamento di centinaia di dipendenti. Due le contromosse i cui effetti dovranno essere sperimentati. Entrambi non sembrano entusiasmanti per i clienti: abbonamenti meno costosi ma con l'inserimento di pubblicità (c'è già un accordo con Microsoft) , pubblicità da cui molti clienti delle piattaforme straming vogliono invece fuggire. E poi l'inserimento di limitazioni alla condivisione degli abbonamenti, una pratica in realtà molto gradita nelle famiglie.

Nonostante il successo di serie quali Stranger Things, i dati del secondo trimestre si annunciano assai preoccupanti. Una situazione guardata con attenzione anche dai concorrenti per individuare una formula redditizia anche in un mondo non più in pandemìa ma con l'inflazione crescente e con il rischio di recessione. Netflix resta tuttavia in vantaggio sui rivali grazie a un numero di abbonati senza uguali e a un gradimento che anche in Italia è da leader. Aumenta inoltre il numero complessivo di abbonati alle varie piattaforme streaming. 

Ma se la Borsa da mercoledì continuerà a non credere nella riscossa di Netflix che ha rivoluzionato il mondo dello streaming non sarà facile riportarsi ai numeri del periodo d'oro anche puntando su produzioni colossal cme quelle dt The Gray Man dei fratelli Russo.

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