Masterchef compie 10 anni. Sulla crisi dei ristoranti, Barbieri: «Aiuti non hanno funzionato, ci diano possibilità di lavorare»

Masterchef compie 10 anni. Sulla crisi dei ristoranti, Barbieri: «Aiuti non hanno funzionato, ci diano possibilità di lavorare»
di Paolo Travisi
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Masterchef Italia compie 10 anni, come Bruno Barbieri, il solo chef-giudice ad essere "sopravvissuto" a Carlo Cracco e Joe Bastianich. Per il secondo anno, invece, si conferma il trio composto da Antonino Cannavacciuolo, Giorgio Locatelli ed ovviamente Barbieri, ma il Covid ha costretto al cambiamento anche l'inossidabile format del talent culinario di Sky, (prodotto da Endemol Shine Italy) che tornerà in onda il 17 dicembre, ed ogni giovedì, alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su Now Tv. 

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Infatti i 21 che si sfideranno nella Masterclass, sono stati selezionati in due fasi: la prima tramite l'ormai irrinunciabile piattaforma Zoom in cui gil chef "entravano" nella cucina degli aspiranti chef amatoriali; la seconda, il live cooking, con una selezione dal vivo negli studios di Milano, ma senza far portare i cibi da casa, perché gli sfidanti avevano accesso ad una nutrita e grandissima dispensa. E queste sono le prime due novità.

«Complimenti agli autori - sottolinea lo chef Cannavacciuolo, nel corso della conferenza via streaming - che hanno trasformato qualcosa di brutto che limitava Masterchef in positività, perché siamo entrati nelle case dei concorrenti, nella loro intimità ed è stato interessante farlo con Zoom».

Concorde anche lo chef Giorgio Locatelli che ha il suo ristorante a Londra: «quando sei abituato a fare una cosa in una certa maniera, non fai altro che aguzzare l'ingegno, mi sono trovato bene in questa bolla di 130 persone. Tutti hanno risposto positivamente alla sfida e la selezione di aspiranti chef che venivano da diversi paesi, riflette l'Italia di adesso, che sarà quella del futuro».

Per il veterano Bruno Barbieri «al decimo anno c'era la necessità di una marcia in più. Sono ancora diventato più duro, avrò dato 28 no nei casting, perché dopo tanti anni era necessario che il programma fosse più elevato ed interessante. Noi giudici siamo stati complici, anche se slegati, perché ognuno aveva il suo camerino, ci vedevamo solo nelle riunioni».

Come si accederà alle fasi successive del casting? Chi riuscirà a convincere i giudici all’unanimità potrà accedere direttamente alla Masterclass, chi, invece, guadagnerà due approvazioni su tre conquisterà il grembiule grigio, una novità introdottta già nella precedente edizione. Anche in questa edizione i tre giudici potranno scommettere su un candidato, andando contro i due colleghi, firmando personalmente sul grembiule dell'aspirante chef, per garantirgli l'accesso al talent show. Mentre la novità assoluta è che chi otterrà tre sì dai giudici, riceverà il grembiule bianco e l'accesso immediato alla Masterclass senza misurarsi con altri test.

In questi dieci anni, Masterchef non è stato solo un programma televisivo, ma ha spinto tanti italiani a scoprire la passione per la cucina e per il mestiero. «Masterchef ha sdoganato il cibo in tv, ma soprattutto nelle case delle persone, ha scoperto dei talenti emergenti - ha sottolineato Barbieri - ma la cosa interessante è che ha dato la possibilità a tanti piccoli produttori che non hanno la forza di arrivare sul mercato di far conoscere dei prodotti diversi». Aggiunge Cannavacciuolo, che ha fatto della pacca sulla spalla il suo brand. «In 10 anni è cresciuta l'Italia del food che cerca l'ingrediente, legge l'etichetta, usa parole come impiattamento. Guardandolo si impara sempre qualcosa di nuovo, come gli ingredienti che gli autori cercano all'estero e dopo poco tempo si trovano sul mercato italiano».

Anche in questa edizione non mancheranno gli ospiti internazionali, le prove in esterna e l'impegno della produzione di rendere il programma plastic free ed eco-friendly, promuovendo il consumo consapevole ed ecosostenibile, rispettando l’ambiente e non sprecando risorse alimentari, infatti gran parte degli alimenti non impiegati per le prove è stata donata all’Opera Cardinal Ferrari Onlus di Milano. 

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Nel corso della conferenza via streaming non sono mancati commenti sulla situazione attuale del mondo della ristorazione, uno dei più colpiti dalla pandemia e dai provvedimenti del Governo. «La situazione è tragica. Qui a Londra, da domani sera siamo di nuovo nella zona rossa dopo 2 settimane di lavoro. La ristorazione ha bisogno di una mano, ma le risposte non potranno venire dai politici, devono venire dal nostro  lavoro - sottolinea Locatelli, che aggiunge - a Londra mi sono trovato bene nel risarcimento degli stipendi del personale, ma in italia so di storie difficili. Qui la macchina è più semplice ed abbiamo garantito la sopravvivenza del personale». Per Cannavacciuolo «è un momento di riflessione, ma fare casino ora non porta a nulla, ci ritroviamo delle persone che ci governano che non hanno possibilità di accontentarci, non ci sono soldi e saranno debiti per i nostri figli, ma io cercherò di non far mancare nulla ai ragazzi che lavorano con me». Più critico Barbieri. «La politica detta le regole della ristorazione e quindi è necessario mettersi intorno ad un tavolo per decidere insieme ai ristoratori quale sarà il futuro, visto che è una parte del Pil importante, ma non dobbiamo fare casino e pensare a come ripartire. In tv devono parlare meno persone altrimenti non si capisce niente. In Italia gli aiuti non hanno funzionato bene come a Londra, bisogna ripartire, ci diano la possibilità di lavorare».

Martedì 15 Dicembre 2020, 14:37
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