Ilaria D'Amico e il nuovo programma su Rai 2: «Torno in tv con un talent sulle idee»

Con "Che c'è di nuovo" la Rai raddoppia l'informazione di prima serata dopo #Cartabianca e torna a presidiare il giovedì

Ilaria D'Amico e il nuovo programma Che c'è di nuovo su Rai 2: «Torno in Rai con un talente sulle idee»
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Mercoledì 26 Ottobre 2022, 17:09

Ilaria D'Amico torna in tv. Dopo un periodo di pausa la conduttrice torna in Rai, dove condurrà per Rai 2 un nuovo format che definisce "un talent show delle idee". Si chiamarà «Che c'è di nuovo» e andrà in onda ogni giovedì da domani alle 21.20 su Rai2. Nel programma verranno proposti monologhi brevi, interviste e reportage e ci sarà una giuria, composta da quattro ospiti fissi tra giornalisti, esperti e liberi pensatori, che ne discuteranno giudicandoli e dividendosi. 

Ilaria D'Amico, la nuova avventura in Rai 

«Non sono preoccupata degli ascolti, ma di fare un bella trasmissione. È difficile che un programma d'informazione faccia subito alti risultati» ha detto la conduttrice, pronta a questa nuova sfida «C'è un prima fase in cui bisogna seminare ed una seconda per far crescere la trasmissione. Il mio primo obiettivo è incuriosire e sperimentare con un racconto diverso, che intercetti il cambiamento che stiamo vivendo». 

"Che c'è di nuovo", il nuovo programma di Ilaria D'Amico 

«Ci sono tre filoni nel programma - spiega D'Amico - uno sono i reportage e le inchieste, con un taglio un pò inedito che possa far discutere sulla notizia meno approfondita o possa tirare fuori le emozioni. Poi ci sono le interviste one to one, per approfondire con i protagonisti della settimana, non necessariamente politici, ma anche intellettuali o personaggi dello spettacolo, i temi che trattiamo». L'ultimo filone è quello dei cosiddetti Ted, i comizi dal palco. «Ci saranno le testimonianze di persone note o non note - racconta -, che conoscono o hanno un'esperienza diretta con l'argomento in discussione».

 

Gli ospiti: da Landini a Zurlo 

Particolarità del format, ideato da Alessandro Sortino che aveva già lavorato con D'Amico in Exit, è, appunto, la presenza di una giuria. «Di volta in volta avrò con me compagni di viaggio, che interverranno quando necessario. Penso che il talk non debba sempre presidiare la trasmissione, deve emergere solo quando necessario».

Nella prima puntata i giudici saranno Gerardo Greco, Francesco Zurlo, Valentina Petrini e Giuliano Giubilei, mentre gli intervistati saranno Ferruccio De Bortoli, Maurizio Landini, Kim Rossi Stuart e Guido Brera. Tra i reportage un viaggio in Russia che «è un racconto pregno di elementi che parlano da soli e ribaltano in qualche modo la prospettiva». 

«Lascio il calcio, ho una famiglia complicata»

Con "Che c'è di nuovo" la Rai raddoppia l'informazione di prima serata e torna a presidiare il giovedì. «Credo sia positivo che la Rai abbia due buone serate d'informazione, insieme a #cartabianca. Certo, servirà un rodaggio».

Il calcio, almeno per il momento, è stato messo da parte. «Io adoro il calcio, ma sentivo di aver fatto tutto il possibile. A Sky sono stati anni meravigliosi in un posto che amo tantissimo. Se avessi una famiglia meno complicata forse farei entrambe le cose».

Quattro figli, due suoi e due del compagno Gigi Buffon, D'Amico è ora costretta a muoversi tra Milano, Torino, Parma e Roma. «Posso raccontare esattamente come funzionano i servizi di trasporto in Italia - scherza - ma a fare la classifica di quanto sono madri le donne che lavorano non ci sto. È una cosa che non si dice mai dell'uomo.

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La Meloni? «Bene il discorso, giudicherò in base a ciò che farà»

Si è parlato ad esempio di Giorgia Meloni mamma, anche criticandola, ma non si chiede mai quanto tempo i politici maschi passano con i figli. Questo mi fa venire un prurito gigantesco».

Il discorso programmatico di Meloni l'ha soddisfatta. «Ha fatto un discorso di alto profilo. Come prima donna premier sentiva, evidentemente, la necessità di trasmettere qualcosa in più. Ha tralasciato alcuni aspetti della campagna elettorale, ma si è smarcata rispetto al fascismo». Ora la premier è attesa alla prova dei fatti. «Sul fronte della parità di genere mi aspetto uno scatto in avanti, su tutto il resto non so cosa aspettarmi. La giudicherò sulla base delle cose concrete, più che da un punto di vista ideologico».   

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