Egitto, boom di ascolti per la serie tv che racconta la caduta dei Fratelli Musulmani

Egitto, boom di ascolti per la serie tv che racconta la caduta dei Fratelli Musulmani
di Elena Panarella
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Domenica 1 Maggio 2022, 20:04

Il Ramadan in Egitto, come del resto in tutto il Medio oriente, oltre al digiuno islamico e alla preghiera ha un altro protagonista: le serie tv. Accade così che dopo il tradizionale pasto Iftar, le famiglie in tutto il Paese e in gran parte del mondo arabo la sera si riuniscono a guardare drammi speciali in televisione. Quest’anno la figura centrale dell’ultima serie è nientemeno che il presidente Abdel Fattah Al-Sisi. Lo sceneggiato che termina questa sera si chiama Al-Ikhtiyar 3 (La scelta 3) ed è appunto la terza programmazione. Il Paese intero è rimasto incollato allo schermo ogni sera. E si perché questa volta la serie racconta per la prima volta eventi sulla breve ascesa al potere dei Fratelli Musulmani in Egitto dopo la rivoluzione del 2011 e il loro rovesciamento. Basato su fatti realmente accaduti, “fotografa” allo stesso tempo il futuro presidente Al-Sisi, preoccupato ma allo stesso tempo determinato a fare tutto il possibile per proteggere la caduta del Paese nella guerra civile.

Una delle scene che ha fatto infuriare gli egiziani tanto da invadere letteralmente i social è un passaggio in cui si vede in un video all’epoca dei fatti uno dei capi dei Fratelli Musulmani Mohamed Morsi minacciare il maresciallo Mohammed Tantawi di «turbolenze dalle conseguenze imprevedibili» se non gli avrebbero riconosciuto la sua elezione come presidente del Paese.

Alla serie tv hanno partecipato circa 200 stelle del cinema e della televisione tra cui Yaser Galal (che ha interpretato perfettamente al-Sisi), Ahmed El Sakka, Ahmed Ezz, Khaled El Sawy, Mahmoud El-Bezzawy, Bayoumi Fouad, Sabry Fawwaz e altri. I nuovi episodi sono sceneggiati da Hany Sarhan e diretti da Peter Mimi.

La prima stagione della serie, invece, ha raccontato la storia del colonnello martire Ahmed el-Mansy, comandante del battaglione 103 delle Sa’ka Forces (Thunderbolt Forces), martirizzato con molti altri membri del suo battaglione il 7 luglio 2017. Sono stati uccisi durante gli scontri tra le forze dell’esercito egiziano e i militanti in un attacco terroristico lanciato contro un posto di blocco delle forze armate egiziane nel villaggio di El-Barth, Rafah, nel Sinai settentrionale.


La seconda stagione è stata incentrata sugli eventi del 2012 da una nuova prospettiva, oltre a mettere in luce il martirio degli ufficiali del Ministero dell’Interno, che si sono sacrificati per il Paese nel periodo 2013-2020. Insomma Al-Ikhtiyar 3, porta gli egiziani dietro le quinte delle 96 ore più pericolose per il Paese.
Lo stesso presidente al-Sisi ha commentato per la prima volta la serie, sottolineando che il programma ha mostrato «ciò che è realmente accaduto in quel momento». Ora non resta altro che aspettare il prossimo Ramadan per scoprire di cosa tratterà la nuova serie.

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