Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Caterina Balivo torna con "Chi vuole sposare mia mamma". «Ma non farei di nuovo un programma quotidiano»

Il focus per la conduttrice sono le persone comuni: «Sono quelle che mi sono mancate di più durante la pandemia»

Caterina Balivo torna con "Chi vuole sposare mia mamma". «Ma non farei di nuovo un programma quotidiano»
4 Minuti di Lettura
Sabato 18 Giugno 2022, 15:02 - Ultimo aggiornamento: 16:10

Caterina Balivo torna sul piccolo schermo con due nuovi programmi su Tv8 e Rai2. Il focus? «Le persone comuni». «La mia è una tv attenta alle persone comuni, quelle con cui ho cominciato agli inizi della carriera e che mi sono mancate di più quando è iniziata la pandemia. È proprio perché non c'erano più che ho deciso di prendermi una pausa»: è ansiosa di ritrovare il suo pubblico Caterina Balivo, che dal 21 giugno sarà in prima serata su Tv8 con il romantico e inedito dating «Chi vuole sposare mia mamma?», mentre il 28 e 29 luglio (e poi ogni giovedì in seconda serata) approderà su Rai2 per condurre «Help - Ho un dubbio».

 

In entrambi i programmi saranno le emozioni a scandire il ritmo: su Tv8 Balivo darà una mano ad alcune mamme single, accompagnate dai loro figli, a trovare una nuova felicità in amore, a concedersi quindi una seconda chance. Nel nuovo 'people show' di Rai2 (adattamento del format anglosassone What should I do) l'obiettivo sarà invece aiutare i concorrenti a prendere una decisione rispetto a dubbi piccoli o grandi che riguardano la propria vita: ciascun componente del pubblico in studio, guidato dalla conduttrice, dovrà votare tramite un telecomando con sole due opzioni e decidere per quale delle due propende. «Ho lasciato un programma di successo sulla rete ammiraglia della Rai. Ma avevo altre priorità, come donna, madre, moglie. Non era scontato tornare in Rai dopo il mio allontanamento, ma sono felice di farlo e di ritrovare in questo programma persone con cui ho già lavorato in passato. Per me che sono sempre attenta ai segnali che dà la vita è come chiudere un cerchio», racconta in un'intervista all'ANSA la conduttrice.

«C'è bisogno di spensieratezza, di aiutarsi, di trascorrere delle ore di relax in tv: ecco perché ho scelto proprio questi due programmi», prosegue Balivo, «chi conduce deve dare il meglio di sé: in fondo sei in tv, e la tv è un pilastro. I conduttori hanno la responsabilità innanzitutto di rispettare il lavoro di chi sta dietro le quinte e poi ovviamente anche dei telespettatori che sono a casa. Io conduco le persone a raccontarsi o a esibirsi: questo è il mio lavoro ed è un lavoro molto specifico, perché valorizzo chi mi sta accanto non me stessa. Il mio obiettivo è questo, dopo aver lasciato il daily».

Non le interesserebbe di nuovo un programma quotidiano? «No, l'ho fatto per 20 anni e ora non posso più permettermelo, ma non per la famiglia, perché ho degli aiuti, sarei ingenerosa a dirlo. È per me stessa, per il tempo, per come vedo la vita. Perché in 10 ore in uno studio ti perdi troppe cose», spiega, «siamo tutti dei sopravvissuti dopo 2 anni terribili di covid: perché dobbiamo sprecare quello che ancora abbiamo davanti? La pandemia è stata una roulette. Non voglio più perdermi niente nella vita, non lo permetto più a nessuno». È sempre molto attenta a diffondere ma anche mettere in pratica messaggi di positività, per spingere le persone a volersi bene.

«Si parla della positività ma poi non succede mai nulla. C'è tanta retorica nei messaggi positivi. Io cerco di essere coerente anche nelle azioni», dice, «per esempio ho fatto delle foto in costume e si vedevano delle smagliature. Ho chiesto di lasciarle perché io sono così. Poi certo, uso la luce che mi aiuta per cercare di valorizzarmi, ma nulla di più. Io sono quella che sono».

Il pubblico si identifica in lei? «In tante si indentificano: io ho un pubblico molto più femminile che maschile», dice, «a chi pensa che io possa avere delle cose in più dico sempre, provaci anche tu, valorizzati, aiutati. L'importante è non trascurarsi mai, ma non per vanità, perché prendersi cura di sé è farsi un regalo. A me lo ha insegnato mia mamma, che ha fatto la maestra elementare non la soubrette». Per il futuro ha già in mente qualcosa? «Ora voglio pensare solo a fare bene questi due programmi, che mi piacciono e mi divertono e in cui sono al contatto con il mio pubblico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA