Cartabianca, Mauro Corona fa arrossire spiazza Bianca Berlinguer sui rapporti coniugali

Non solo battute, lo scrittore montanaro ha parlato anche della sua infanzia: «A Natale mi davano solo cenere, non c’erano soldi per farci i regali. Andavo anche a chiedere l’elemosina con mia nonna»

Corona spiazza la Berlinguer a Cartabianca: «Se la moglie non te la dà, che fai?»
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Mercoledì 15 Dicembre 2021, 09:44 - Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre, 07:40

Finalmente torna Mauro Corona a Cartabianca e i dialoghi con Bianca Berlinguer, seppur contenuti rispetto al passato, cominciano a regalare di nuovo attimi di vivacità. E mentre la giornalista ha rivelato di essere prossima alle nozze, dopo 25 anni di fidanzamento con Luigi Manconi, l'unico che riesce ancora a far arrossire Bianca è l'istrionico Corona. Nell'intervento di ieri Mauro ha tenuto nel taschino un finale esplosivo: il flosofo ha promosso il libro di Paolo Del Debbio, giornalista e conduttore della rete Mediaset, quindi "rivale" della Berlinguer. In realtà Dritto e Rovescio e Cartabianca non si sfidano in direttissima perchè il programma di Bianca se la gioca a colpi di auditel con Mario Giordano in Fuori dal coro, quindi stavolta la provocazione di Corona ha il paracadute.  

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Cartabianca, Corona provoca la Berlinguer

Il teatrino è iniziato così: Mauro tira fuori il libro e dice sorridendo: «Lo conosce questo qui, no?». Bianca berlinguer non si è fatta coglire impreparata: «Come no, lo conosco. È quello da cui si è andato subito a consolare quando non stava a Cartabianca...». pensava di essere caduta in piedi senza cader in nessun tranello la giornalista, ma anche stavolta Mauro Corona la spiazza: «Eh beh, se la moglie non te la dà più cosa fai?». Imbarazzati ma divertiti in studio. Corona anche stavolta ha fatto centro e Bianca resta imbarazzata e senza parole.

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Il racconto dell'infanzia

Ma non solo battute, il filosofo ieri si è lasciato anche a dare al ricordo di quando era piccolo e degli anni di povertà vissuti. Tutto è partito da un attacco diretto da parte dello scrittore alla pubblicità, che sta facendo il giro del web, dell'agenzia immobiliare extralusso che sui cartelli in strada saluta chi non si può permettere le sue proprietà con un sarcastico (ma poco elegante) "Ciao Povery". «È un insulto a chi non ha da mangiare. Ormai nella pubblicità c’è un’anarchia per cui tutto va bene purché attragga l’attenzione». Mauro si sente ferito in prima persona. «Quando ero piccolo, a Natale mi davano solo cenere dicendo che ero stato cattivo. Solo anni dopo ho capito che in realtà lo facevano perché non c’erano soldi per farci i regali. Andavo anche a chiedere l’elemosina con mia nonna. Lì ho preso tanto coraggio»

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