Lucarelli su Sky Arte con “Inseparabili” mette in luce protagonisti nell'ombra

Carlo Lucarelli
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Giovedì 24 Gennaio 2019, 15:31
Parte martedì 29 gennaio alle 21.15 la nuova produzione originale Sky Arte “Inseparabili. Vite all’ombra del genio” scritta e condotta da Carlo Lucarelli. La serie, ideata e realizzata da Bottega Finzioni in esclusiva per Sky Arte (120 e 400 Sky), è dedicata alle personalità che nel corso della loro vita hanno ricoperto un ruolo fondamentale per le carriere di scrittori, attori o artisti, pur rimanendo molto spesso nell’ombra; ogni genio ha infatti accanto a sé qualcuno che lo sostiene e che, per un breve o lungo periodo, per ragioni sentimentali o lavorative, diventa la sua spalla, il suo braccio destro, il consigliere fedele e lo specchio con il quale confrontarsi. Questi personaggi all’ombra dell’artista, ne conoscono gli aspetti più difficili e contraddittori, che spesso il mondo non conoscerà mai. La serie è raccontata proprio attraverso questo sguardo «secondario» ed esplora storie e situazioni molto diverse tra loro: da quella quasi sconosciuta di Dino Valdi, la controfigura di Totò che non uscì mai dall’ombra ingombrante del principe della risata, a quella più nota di Mary Austin, unica donna alla quale Freddie Mercury rimase legato per tutta la vita.

Tra i protagonisti degli altri episodi il batterista e produttore discografico Butch Vig, l’uomo che fece grandi i Nirvana; il maestro di recitazione di Marilyn Monroe, Lee Strasberg; il poeta Guillaume Apollinaire per Pablo Picasso; la montatrice e sceneggiatrice dei film di Hitchcock, Alma Reville; Sòf’ja Andrèevna Bers, moglie di Tolstoj, e il manager dei Beatles Brian Epstein. «Con questa serie - spiega Lucarelli - abbiamo voluto rimettere in luce chi ha vissuto nell’ombra, dare voce a chi ha dato un contributo significativo alla vita degli artisti, ma è stato dimenticato. Abbiamo usato carteggi, diari, testimonianze, per ricostruire le vite di questi personaggi oscuri, e ci siamo avvalsi del contributo di esperti e di immagini d’archivio. Per le riprese abbiamo cercato a lungo una location che riflettesse il tema alla base del racconto, la dualità buio / luce e sotto / sopra, e abbiamo trovato ideale il complesso delle Terme Berzieri a Salsomaggiore, mentre per i contributi degli esperti abbiamo scelto il suggestivo Teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati a Bologna». 
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