Can Yaman a Verissimo: «Sono single, ma vorrei una relazione»

Sabato 10 Ottobre 2020 di Eva Carducci
Can Yaman a Verissimo: «Sono single, ma vorrei una relazione»

Can Yaman, l’attore turco, divenuto famoso grazie alla serie Bitter Sweet - Ingredienti d’amore e DayDreamer - Le ali del sogno è stato ospite di Silvia Toffanin a Verissimo

Nato in Turchia l’attore ha frequentato il liceo italiano di Istanbul, prima del trasferimento negli Stati Uniti. Laureato in Giurisprudenza ha intrapreso la carriera d’attore nel 2014.

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Grande attesa per la sua partecipazione al programma da parte dei fan, e un amore ricambiato: «Non sono abituato a non avere una folla intorno, fa strano che non ci sia il pubblico in studio, ma lo capisco perché è un momento difficile. I miei fan mi rispettano e mi seguono, non vogliono un selfie con me solo perché sono famoso, e io cerco sempre di essere molto garbato con loro».

 

Parlando in perfetto italiano ha confermato poi di non essere, al momento, innamorato: «In questo momento sono single, ma non mi dispiacerebbe avere una relazione. A chi non farebbe piacere? Queste cose non si possono pianificare, la vita ti sorprende sempre, e io sono aperto a ogni possibilità. In generale mi innamoro di tutte le cose che faccio. Se sono con qualcuno vuol dire che sono innamorato, altrimenti che senso avrebbe? Ma sono anche innamorato del mio lavoro. Amo ciò che faccio, una puntata ad esempio la vedo dieci volte. Non tollero il fallimento, sono un perfezionista. Amare è importante per me, è il motore della vita. È un sentimento che motiva».

Can Yaman si è confidato anche sulla sua infanzia e adolescenza in Turchia, con la passione per l’italiano e gli Stati Uniti: «Per tre anni mia nonna si è presa cura di me quando ero piccolo, in quel periodo mio padre e mia madre avevano difficoltà economiche, e erano occupati con il lavoro. Ci sono stati degli alti e bassi, poi a quattordici anni ho deciso di studiare italiano, e ho vinto una borsa di studio, per continuare a studiare la vostra lingua, che mi è sempre piaciuta molto. Mi sono sovvenzionato gli studi da solo praticamente, vincendo anche una borsa di studio per gli Stati Uniti. Solo trentasei studenti hanno vinto, e fra questi c’ero anche io, l’unico della mia scuola. Ho studiato in America e sono tornato in Turchia. Con la borsa di studio per il basket ho pagato invece gli studi per l’Università. Sono iperattivo, non posso stare fermo, lavorare in ufficio non faceva per me. In vacanza da nonna ho conosciuto i miei agenti, che sono gli stessi che ho oggi. La mia vita è cambiata totalmente. Di natura sono molto tranquillo, però mi piace cimentarmi in situazioni nuove, e la recitazione fa a caso mio anche per questo». 

Una situazione accettata in tranquillità in famiglia: «Mio padre è contento, mia madre si preoccupa di più, come tutte le mamme». Nonostante il successo ha partecipato anche al servizio militare: «I miei colleghi erano sconvolti quando mi hanno visto arrivare. Ho conosciuto gente che non avrei mai avuto la possibilità di incontrare. Arriva gente da tutta la Turchia, si conoscono sempre persone molto interessanti». 

Aperto a ogni possibilità, anche quella di diventare papà in futuro: «Mi piacerebbe, ma al momento non ci penso. Mi piace vivere il presente, non mi soffermo quasi mai a pensare ai progetti futuri. Cerco di evitare lo stress, invece di sognarla decido di fare una cosa. Essere un attore vuol dire anche non sapere mai cosa ti aspetta, e a me piace farmi sorprendere dagli eventi».

Solo amici dunque con Demet Özdemir, la co-protagonista di Daydreamer - Le ali del sogno: «Siamo amici, lei è molto importante e speciale per me, mi ha insegnato molto. Mi sono trovato benissimo con lei sul set, speriamo di poterlo fare ancora in futuro».

 

Durante l’intervista l’attore turco ha raccontato anche del suo incontro con il connazionale regista Ferzan Özpetek: «L’ho incontrato a Roma per la prima volta, è stato molto simpatico. C’eravamo sentiti diverse volte al telefono e su Whatsapp, ma non ci eravamo mai incontrati di persona. Spero di poter lavorare insieme a lui, magari in un film. Vediamo, non si può dire niente, è ancora troppo presto, ma abbiamo la volontà di lavorare insieme in futuro».

 

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