Zao, dopo FaceApp spopola la app cinese che ti fa diventare una star: ma è allarme per la privacy

Mercoledì 4 Settembre 2019
Dopo FaceApp è il turno di Zao, la app cinese che ti fa diventare una star. È già allarme per la privacy

Dopo FaceApp, è arrivata anche Zao. È cinese la nuova applicazione che impazza sui social e che permette agli utenti di trasformarsi nel proprio divo di Hollywood preferito applicando un semplice filtro al proprio volto. Robert Downey Jr., Marylin Monroe, Leonardo Di Caprio o Sheldon di The Big Bang Theory, si può decidere di essere chiunque. Basta scaricare una scena da una serie tv, da un film o da un video musicale, fermare l'immagine al momento del fotogramma prescelto e al resto ci pensa la app che, appoggiandosi a un sistema di reti neurali, permette di prendere le sembianze delle star.

Ma come già avvenuto per FaceApp, l'applicazione russa che invecchia o ringiovanisce l'utente diventata virale all'inizio della scorsa estate, Zao ha già suscitato molte polemiche in tema di rispetto delle privacy. Effettuando l'upload del proprio selfie o del proprio video infatti si cedono tutti i diritti di utilizzo a Mom Inc, società proprietaria dell'applicazione, anche a scopi commerciali e di marketing. Tanto che WeChat, il software utilizzato in Cina al posto di Whatsapp, ha bloccato Zao sulla sua piattaforma, avvisando chi la usa che «l'accesso a questa pagina è stato bloccato poichè contiene molti rischi sulla sicurezza».
La società avrebbe però già rassicurato gli utenti, annunciando l'intenzione di modificare a breve le condizioni d'utilizzo in modo da modificare questo passaggio. 

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