Xbox Series X e Ps5: la prova delle due console Microsoft e Sony

Martedì 10 Novembre 2020 di Andrea Andrei

La nuova generazione è finalmente arrivata. Da oggi è disponibile la Xbox Series X e dal 19 novembre anche PlayStation 5, le nuove console di Microsoft e Sony che danno ufficialmente il via a una nuova era di videogiochi, forse l'ultima in versione fisica, visto che anche in questo settore il futuro punta verso lo streaming. Da sempre queste due console, un po' come due squadre di calcio, hanno i loro fedelissimi sostenitori, ma per chi invece fosse indeciso su quale scegliere, noi le abbiamo provate entrambe, e ora siamo in grado di metterle a confronto. Una premessa è però doverosa: come per ogni nuova generazione, queste macchine per mostrare al meglio le proprie potenzialità hanno bisogno di tempo (forse sei mesi) e soprattutto di videogame progettati ad hoc, che sfruttino appieno le loro caratteristiche.


L'ESTETICA
Ma un aspetto di cui sicuramente si può parlare con cognizione di causa è quello estetico: i gusti saranno pure personali, ma queste due console non brillano certo per bellezza. La Xbox Series X (ne esiste a che una versione sprovvista di lettore ottico, Series S, bianca e più piccola) è un parallelepipedo nero, granitico, che però può facilmente mimetizzarsi nell'arredo grazie a un'intelligente caratteristica: l'apertura per le ventole è nel lato superiore, cosicché la console può anche essere usata per tenere i libri su uno scaffale. Lo stesso non si può dire della Ps5 (anche lei ha una sorella minore senza disco, la Digital edition), che oltre a essere di dimensioni enormi, ha anche i due lati ondulati, il che la rende impossibile da utilizzare in orizzontale, a meno che non si voglia sacrificare uno spazio larghissimo (39 x 26 x 10,4 cm). Senza considerare che ha un design che non starebbe bene nemmeno nel soggiorno di Renzo Piano.

Nonostante le dimensioni, però, entrambe le console non sono affatto rumorose, perlomeno non se si considera la loro potenza. Ps5 e Xbox hanno un processore 8 core Zen 2, rispettivamente da 3.5 e 3.8 GHz, e una memoria da 825 Gb e 1 Tb. Si è anche discusso dei teraflops, unità di misura che indica la potenza di elaborazione, e che nel caso di Xbox è superiore a Ps5 con 12 contro 10,28. Una potenza che è evidente nella velocità: le abbiamo provate con dei titoli retrocompatibili, anche con Fifa 21, e i tempi di caricamento sono più che dimezzati.

 

DEFINIZIONE
In realtà però i numeri contano poco, o almeno tutti tranne il 4K della definizione video e i 60 fps di frequenza (si arriverà fino a 120 fps, ma solo su pochi giochi), che sono l'essenza della nuova generazione di console e che rappresentano la qualità e la fluidità delle immagini, su entrambe le macchine davvero notevoli. Certo, per goderne al meglio bisogna anche avere una tv all'altezza, che supporti il 4K e che sia dotata di Hdr, o Hdr10+ o meglio ancora Dolby Vision, che offrono una qualità visiva eccellente. Entrambe le macchine hanno la retrocompatibilità, e quindi possono riprodurre i giochi acquistati per le vecchie versioni delle rispettive console, ma è chiaro che la vera differenza si noterà con i titoli nativi per la nuova generazione. Noi per ora abbiamo provato "Spider-Man: Miles Morales" su PlayStation 5 e "Gears 5" e "Dirt 5" su Xbox Series X: sulla console Sony ci ha sorpreso la ricchezza di dettagli, su quella di Microsoft la fluidità. Prima di entrare nel vivo della partita, bisogna però sempre passare dai menu. Entrambe le console hanno un'interfaccia rinnovata rispetto al passato ma molto fedele nella concezione originaria: particolarmente pulita e intuitiva quella della Ps5, molto meno immediata quella della Xbox.


CONTROLLER
Ma il vero elemento di novità e realmente caratterizzante di queste nuove macchine è il controller, tanto che la sfida, almeno per ora, si consuma proprio sull'esperienza d'uso dei gamepad. Il controller di Xbox Series X è decisamente migliorato rispetto quello della One X: l'impugnatura è più comoda e il grip è davvero ottimo. Più sofisticato anche il sistema di vibrazione, che garantisce un'esperienza più immersiva, sia che si stia guidando un'auto nel fango sia che ci si trovi nel mezzo di un conflitto a fuoco. Ma chi addirittura con il controller ha compiuto un piccolo capolavoro è Sony: il gamepad della Ps5, oltre ad avere un design - questo sì - molto gradevole, implementa una serie di funzioni (grilletti adattivi, touchpad, microfono e altre, tutte mostrate nel gioco preinstallato nella console, "Astro's Playroom") e una tale varietà di feedback tattili da essere, senza dubbio, l'ago della bilancia che fa propendere il giudizio sulle due console a favore di Sony. Sul prezzo, invece, è parità assoluta: entrambe costano 499,99 euro, anche se Ps5, per i primi giorni, sarà acquistabile solo online.

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