Intelligenza artificiale, il futuro è nelle chatbot

Venerdì 8 Settembre 2017 di Alessandro Di Liegro
Le macchine ci sostituiranno? Svilupperanno un'intelligenza cognitiva tale che renderanno l'essere umano superfluo? Dobbiamo attenderci un futuro alla “Terminator”? Niente di tutto questo. L'Intelligenza Artificiale è uno dei campi di ricerca più promettenti dell'universo tecnologico, lì dove le major stanno approfondendo per un orizzonte di sviluppo potenzialmente illimitato. Dalle auto che guidano da sole alla domotica, l'intelligenza artificiale è il mezzo per permettere alle macchine di pensare autonomamente secondo le necessità dei loro proprietari.

Tuttavia sono giunte voci preoccupate in tal senso, proprio da alcuni dei fautori della rivoluzione tecnologica e della scienza, come Stephen Hawking e lo stesso Elon Musk, patron di Tesla e visionario della ricerca spaziale con SpaceXe dei viaggi in HyperLoop. Durante la Social Media Week Independent in programma a Roma dall'11 al 15 di settembre sono numerosi i keynote dedicati proprio all'Intelligenza artificiale, analizzandone il lato sociale ed etico: «I giornalisti non saranno sostituiti – spiega Marco Renzi, giornalista, docente universitario e presidente Lsdi – ma non perché le macchine non sapranno scrivere bene. Quello che mancherà sempre è la funzionalità dei professionisti dell'informazione e della comunicazione rispetto all'ecosistema. Quello non soppiantabile è la funzione di determinati professionisti».

L'appuntamento che vedrà protagonista Renzi è “Macchine che parlano come uomini o uomoni che parlano come macchine?”, in programma il 13 settembre alle 16.15. Fra i relatori Guglielmo Nappi, responsabile di Leggo.it, Andrea Boscaro, partner di The Vortex e Roberto Bernabò, direttore editoriale Finegil. Argomento centrale sono i chatbot, proprio quelli che, non troppo tempo fa, hanno portato un atmosfera da guerra dei mondi per una lost in translation: «Siamo vicini alla fantascienza, anche se i media italiani hanno riportato la vicenda non benissimo – afferma Renzi – lì era nata una collaborazione automatica fra due sistemi perché hanno trovato una scorciatoia linguistica per dialogare in modo più veloce». Fra le applicazioni più interessanti per i chatbot, algoritmi che nascono per rispondere alle domande più frequenti degli utenti di una piattaforma e, persino, per diete e programmare vacanze, è quello relativo alla Pubblica Amministrazione: «Ci sono alcuni esempi interessanti dell'utilizzo dei chatbot nella PA, persino in Italia – conclude Renzi – un algoritmo non è solo risposta sterile ma che si può evolvere secondo l'albero di programmazione per cui la persona che gestisce i bot è in grado di compilare».

Di intelligenza artificiale ne parlerà contemporaneamente (13 settembre, ore 16.15) anche Alvise De Nardi, Market manager per Italia, Spagna e America Latina di TalkWalker in un keynote intitolato “Social Listening: l'artificial intelligence cambia le regole del gioco”, in cui si soffermerà su come i nuovi standard di sentiment analysis (l'analisi delle “emozioni” sui social) e image recognition portano la guerra sui social a un altro livello.

Una riflessione che nasce all’insegna di Digital Education e HelpMarketing, è l'incontro del 12 settembre alle 15.15 intitolato “Bot, chatbots, artificial intelligence: come usarli in modo sano, consapevole, etico, proficuo. Per il business e la vita” di Rachele Zinzocchi, digital strategist R&D. Vi è l’urgenza di una nuova consapevolezza, responsabile, etica del Digitale come strumento, non buono o cattivo in sé, ma tale in base all’uso che se ne fa. Bot e AI in primis, ora come mai al centro della scena.

Un "Essere Utile per Avere l’Utile", un "Fare l’Utile con l’Utilità": anche e proprio grazie a Bot, Chatbot e Intelligenze Artificiali "utili", che in tal modo porteranno utilità, efficacia, produttività, negli affari e nella vita nostra, dei nostri figli, della società tutta.

Il “regno” delle chatbot è Telegram, l'app di messaggistica istantanea che più di altre ha accolto questa nuova evoluzione. L'incontro conclusivo della Social Media Week, il 15 settembre alle 16.45 è proprio su “Il futuro della comunicazione? Bot, chatbot, algoritmi, #Ai. Come usarli al meglio su Telegram”, con relatore Flavius Florin Harabor, dello staff del Joomla Festival 2016.   © RIPRODUZIONE RISERVATA