Liquido seminale umano nello spazio: la Nasa studia le fasi della fecondazione

Venerdì 13 Aprile 2018 di Paolo Travisi
1
Sperma umano nello spazio. Ha un alto valore scientifico la missione Micro-11 della Nasa, che ha inviato sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) un campione di liquido seminale umano. Scopo della ricerca è lo studio della riproduzione in condizioni di microgravità.

LEGGI ANCHE: Samantha Cristoforetti e Amalia Ercole Finzi al Maxxi, confronto sullo Spazio alla mostra Gravity

In passato infatti, l'agenzia americana aveva condotti simili esperimenti su alcune specie di animali, come rane, pesci, lumache ed invertebrati acquatici, testando con successo il processo di riproduzione. E' la prima volta invece, che si studia la fecondazione umana nello spazio. A bordo del razzo Falcon 9, di proprietà di Elon Musk, è stato inviato della sperma congelato, umano e bovino, per l'esattezza di toro, poiché l'elevato grado di resistenza ed alcune similarità, come il movimento, garantiscono un ulteriore controllo nelle varie fasi dell'esperimento che dovrebbe concludersi con la fecondazione.

Quando i campioni arriveranno a bordo dell'ISS, gli astronauti dovranno scongelare il liquido seminale, seguire una procedura chimica per riattivarlo, infine fecondare la cellula ovulo. Secondo le ricerche degli scienziati Nasa, nello spazio, l'attivazione degli spermatozoi avviene più rapidamente rispetto alla Terra. Al contrario, nella fase in cui la cellula spermatica si dirige verso l'ovocita da fecondare, il movimento che sul nostro pianeta è più veloce, in condizioni di microgravità rallenta. Questo cambiamento, fondamentale, potrebbe impedire la fecondazione spaziale.

Nel futuro le missioni potrebbero allungarsi, si potrebbe vivere per anni sulle stazioni orbitanti e comprendere gli effetti delle radiazioni sulla salute riproduttiva degli astronauti, oggi è di enorme importanza per le agenzie spaziali. Determinati processi biologici inoltre, sono osservabili solo fuori dalla gravità terrestre, precisano dalla Nasa, anche se lo studio si concluderà presso i laboratori dell'università del Kansas, dove i campioni saranno rispediti per verificare lo stato dell'eventuale fecondazione e le differenze con campioni di sperma attivati sulla Terra. Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 21:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA