National Geographic Festival delle Scienze, al via un'edizione "extralarge"

Martedì 10 Aprile 2018 di Alessandro Di Liegro
Il poster dell'evento
“Le cause delle cose” è il titolo della tredicesima edizione del National Geographic Festival delle Scienze, in programma dal 16 al 22 di aprile presso l'Auditorium Parco della Musica e non solo. Segno distintivo di questa edizione, la seconda “marchiata” National Geographic – il cui partenariato durerà almeno un altro anno, come confermato dall'amministratrice delegata di Fox Network Group Italia Katrhyn Fink – la “diffusione” della kermesse con il coinvolgimento delle Biblioteche di Roma che ospiteranno più di 200 appuntamenti, nell'arco della settimana. Un Festival “extralarge” con un numero maggiore di eventi, oltre 500 complessivamente, per sette giorni, invece dei quattro dell'anno scorso, per una rassegna che si staglia come «Necessaria per Roma e per il Paese», dice il curatore Vittorio Bo.

La mostra Photoark di Joel Sartore, in corso presso l'Auditorium, è solo una piccola anticipazione di un programma complesso e composito, suddiviso in quattro macroaree (società e legge, tecnologia e realtà, terra e ambiente, pensiero e creatività), che comprende la presenza di un premio Nobel per la pace, la yemenita Tawakkol Karman, che giovedì 19 interverrà sul tema dei diritti civili; spettacoli come “Life: A journey through Time” - martedì 17 - in cui le fotografie di Frans Lanting sono state musicate da Philip Glass per l'esecuzione del Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretti da Tonino Battista; presentazioni come la nuova serie di “Genius” di National Geographic, con Antonio Banderas nei panni di Picasso, mentre il 22, il giorno dell'Earth Day sbarcherà “Plasticus” una balena di 250 kg di plastica, quanta ne viene sversata ogni secondo negli oceani. Tema che sarà ben discusso sia dall'oceanologa Sylvia Earle (16 aprile), sia dal giornalista Peter Brannen, Tiziano Fratus, dal velista Andrea Fantini e dagli scrittori Piero martin e Alessandra Viola (22 aprile).

Già diecimila le prenotazioni pervenute da parte delle scolaresche per i 250 laboratori a loro dedicati in una sezione “educational” più nutrita e coinvolgente: «Questo festival dimostra che il dialogo tra diverse istituzioni, diversi enti, diversi soggetti preposti alla comunciazione della scienza possano far crescere la consapevolezza che la scienza è in tutti i giorni – dice il curatore Vittorio Bo presentando il Festival - La sinergia è reale. Il senso del festival è di riuscire a rendere il più fruibile possibile la comprensione dei complessi scenari che abbiamo di fronte».

«Roma è una grande città di innovazione tecnologica, ospita oltre 250 centri di ricerca pubblici e privati. È sede di 13 istituzioni universitarie e ci sono distretti di grandissima capacità in utto il mondo – ricorda il presidente della Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina – L'Auditorium dà il suo contributo alla città per essere propulsore di conoscenze e scambio, che è una delle missioni a cui crediamo maggiormente».

Informazioni sul programma sul sito https://www.auditorium.com/rassegna/national_geographic_festival_delle_scienze-18253.html Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 08:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA