Fisica, ecco la "particella di Dio"
Chiusa la caccia al bosone di Higgs

Martedì 3 Luglio 2012
Il Cern di Ginevra
GINEVRA - » arrivata ormai alle ultime battute la caccia alla cosiddetta ęparticella di DioĽ, il bosone di Higgs, grazie al quale esiste la massa. Un traguardo che promette giŗ di aprire una nuova pagina nella ricerca. Gli stessi fisici non esitano a parlare di ¬ęmiracolo¬Ľ nel commentare la grande avventura che ha portato a un passo da uno degli annunci attesi da decenni dai fisici di tutto il mondo.



I dati certi saranno resi noti soltanto domani al Cern di Ginevra, in un seminario in collegamento con il congresso mondiale di fisica delle particelle (Ichep) in programma in Australia, a Melbourne. ¬ę√ą un miracolo che siamo arrivati cos√¨ presto intorno a 5 deviazioni standard¬Ľ, ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Fernando Ferroni, riferendosi al margine di errore minimo perch√© sia possibile parlare di una scoperta. ¬ęIl funzionamento della macchina √® stato perfetto - ha aggiunto - e gli esperimenti hanno funzionato al di l√† delle migliori aspettative¬Ľ.



Il Fermilab. Le indiscrezioni si stanno susseguendo in queste ore, ma i dati definitivi sono pochissimi a conoscerli, ¬ęforse una sola persona al mondo¬Ľ. Nel frattempo, come una sorta di ¬ęcanto del cigno¬Ľ arrivano dagli Stati Uniti i dati raccolti dall'acceleratore Tevatron, del Fermilab di Chicago, ormai in pensione. Il Tevatron √® stato il pi√Ļ diretto e accanito concorrente del Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra e i fisici che hanno lavorato agli esperimenti hanno annunciato di avere raggiunto ¬ęla pi√Ļ forte evidenza del bosone di Higgs¬Ľ, anche se, precisa lo stesso Fermilab, ¬ęl'analisi finale dei dati non riesce a rispondere alla domanda se il bosone di Higgs esista o meno, ma conduce molto vicino ad una risposta¬Ľ.



Il Cern si prepara a controbattere, naturalmente, domani. Quello che al momento si sa √® che lo far√† con i dati raccolti dai due esperimenti che stanno dando la "caccia" al bosone di Higgs: Atlas, diretto dall'italiana Fabiola Gianotti, e Cms, diretto da Joseph Incandela. Finora i due esperimenti hanno lavorato l'uno senza conoscere i risultati dell'altro e soltanto nelle ultime ore i risultati di entrambi sono stati messi a confronto. ¬ęSono in pochissimi, forse una sola persona al mondo¬Ľ, a conoscerli, ha osservato Ferroni, ma si pu√≤ gi√† dire che ¬ęsono coincidenti dal punto di vista qualitativo e quantitativo¬Ľ. Ma che cosa sar√† annunciato domani? ¬ęNon sappiamo se si tratta del bosone di Higgs o di un suo parente¬Ľ, ha detto Ferroni.



La "particella di Dio". I fisici teorici non hanno infatti costruito un solo ¬ęidentikit¬Ľ della "particella di Dio": di identikit ne esistono diversi. ¬ęProbabilmente domani nessuno sar√† in grado di dire che cosa √® stato visto¬Ľ, ha detto Ferroni. Se somiglier√† alla particella prevista dalla teoria di riferimento della fisica moderna, il cosiddetto ¬ęModello Standard¬Ľ, allora sar√† un punto di arrivo importantissimo, ma paradossalmente non sarebbe un'ottima notizia: significherebbe consolidare una teoria gi√† nota. Se invece si trattasse di un ¬ęparente¬Ľ della "particella di Dio", si aprirebbero nuove strade della ricerca, molto pi√Ļ interessanti. Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 09:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA