Exomars, il lander Schiaparelli si è separato dalla sonda e sta scendendo verso Meridiani Planum

Exomars, il lander Schiaparelli si è separato dalla sonda e sta scendendo verso Meridiani Planum
di Paolo Ricci Bitti
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Domenica 16 Ottobre 2016, 15:08 - Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 18:28

Exomars, distacco riuscito fra il lander Schiaparelli e la sonda Tgo. Adesso comincia a fare davvero caldo: in ballo, a partire da oggi, domenica,  fino a mercoledì c'è intanto l' investimento da un miliardo e cento milioni di euro, di cui un terzo a carico dell'Italia. E poi la competenza spesso anche visionaria di un esercito di tecnici aerospaziali nonché la passione travolgente che ingegneri, fisici, meccanici hanno dedicato per quasi ventanni alla missione Exomars dell'Agenzia spaziale europea. Per la prima volta un mezzo dell'ente europeo "ammarterà", con l'Italia che attraverso l'Asi riveste il ruolo di leader del progetto a cui partecipa anche la Russia.

Il primo appuntamento di questi quattro giorni ad altissima tensione è filato via liscio: alle 17.15, come previsto, è avvenuto il distacco dalla sonda orbitante Tgo (Trace gas orbiter) del lander Schiaparelli che inizierà così l'ultima fase del viaggio iniziato otto mesi dal cosmodromo di Bajkonur e destinato a far atterrare il modulo sulle sabbie rugginese del pianeta rosso alle 18.33 di mercoledì 19 ottobre.





La separazione dei due veicoli è alla distanza di 960.000 chilometri da Marte. Da quel momento il lander Schiaparelli comincerà ad avvicinarsi gradualmente, fino ad affrontare l'ingresso nell'atmosfera marziana e la discesa al suolo, alle 16,48 (ora italiana) di mercoledì 19 ottobre. L'orbiter Tgo, intanto, eseguirà una manovra addizionale «per allontanarsi ed evitare rischi di collisione», ha detto Walter Cugno, direttore del programma Exomars per la Thales Alenia Space (Thales - Leonardo Finmeccanica). 

Il segnale della conferma che la separazione era effettivamente avvenuta ha impiegato 9 minuti e 36 secondi per raggiungere la Terra, quindi è stato analizzato nel centro di controllo della missione che si trova in Germania, a Darmsdatd, nel Centro per la Ricerca e la Tecnologia dell'Esa (Esoc), e finalmente è arrivato l'annuncio che tutto era andato bene dal direttore di volo Michel Denis.

Renzi
Sulla missione Exomars è intervenuto con un tweet Matteo Renzi: «Eccoci. 72 ore col fiato sospeso. L'Italia guida l'Europa su Marte». Il premier il 6 ottobre aveva visitato lo stabilimento torinese di Thales Alenia Space, società partecipata da Leonardo-Finmeccanica, per incontrare il team impegnato nel progetto. «L'Italia è il Paese leader nella prima missione europea su Marte. Orgoglioso dei nostri scienziati e ingegneri», aveva poi scritto Renzi su Twitter.


Il distacco
La separazione dei due veicoli è avvenuta alla distanza di un milione di chilometri da Marte e da quel momento le loro strade si sono separate. L'orbiter Tgo ha infatti rilasciato Schiaparelli con una leggera rotazione, in modo da mantenere la sua traiettoria sull'orbita marziana per le prossime 72 ore, e poi si è allontanato per lasciare Schiaparelli indisturbato. Soltanto il prossimo anno l'orbiter si avvicinerà a Marte, abbassandosi su un'orbita circolare fino a 400 chilometri dalla superficie del pianeta. Quella che ha permesso la separazione è stata una manovra meccanica, programmata sul computer di bordo, così come avverrà in modo automatico la discesa di Schiaparelli prevista per mercoledì 19 ottobre. Dedicato all'astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, autore della prima mappa completa di Marte, il lander è solo un esempio della ricerca e della tecnologia italiane che sono a bordo della missione ExoMars. l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è infatti il principale contributore della missione, con 350 milioni di euro, pari al 32% del valore complessivo, di 1,3 miliardi. L'industria italiana ha ugualmente un ruolo di primo piano con Leonardo Finmeccanica e Thales Alenia Space (Thales- Leonardo Finmeccanica), che ha integrato entrambi i veicoli nei suoi stabilimenti di Torino. A Torino la Telespazio (Leonardo Finmeccanica-Thales) ha contribuito al centro di controllo lander Schiaparelli, gestito dall'Altec, la società nata dalla collaborazione fra Thales Alenia Space e Asi. Importante anche il contributo scientifico italiano, con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), università di Padova e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

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