Buco nell'ozono, è di nuovo emergenza: scoperta in Oriente una fonte di un gas "proibito"

Giovedì 17 Maggio 2018
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Il South Pole Atmospheric Research Observatory in Antartide
Aumentano le emissioni di CFC-11, il gas più dannoso per l' ozono. Lo rileva un nuovo studio, pubblicato
su Nature che documenta un aumento imprevisto delle emissioni di questo gas, nonostante un trattato internazionale firmato nel 1985 che ne vieta la produzione (Protocollo di Montreal). Secondo gli scienziati della National Oceanic and Atmospheric Administration in Colorado (Noaa), la quantità di triclofluorometano (CFC-11) nell'atmosfera è diminuita più lentamente dal 2012: in particolare il tasso di declino si è rallentato del 50%.

L'aumento imprevisto delle emissioni di questo gas, secondo lo studio è probabilmente dovuto ad nuova produzione non dichiarata. Il CFC-11 era precedentemente utilizzato come agente di raffreddamento nei
frigoriferi, come propellente nelle bombolette spray e nella produzione di polistirolo.

«Questo è un lavoro di grande livello da detective dell'atmosfera», ha commentato Piers Forster, climatologo dell'Università di Leeds, in una intervista all'Independent. «Osservando le osservazioni dettagliate ei gas e combinandole con sofisticati modelli di chimica dell'atmosfera, gli autori hanno localizzato una nuova fonte di CFC-11 in Asia Orientale, in violazione delle regole del Protocollo di Montreal. Analisi così dettagliate dimostrano come la scienza del clima sia diventata accurata. Spero che si riesca a localizzare presto la fonte e si riesca a metterla in condizioni di non nuocere». Ultimo aggiornamento: 21 Maggio, 14:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA