Maker Faire Rome, è decollata la più grande fiera dell'innovazione: «Così costruiamo il futuro»

Maker Faire Rome, è decollata la più grande fiera dell'innovazione: «Così costruiamo il futuro»
di Raffaele d'Ettorre
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Venerdì 8 Ottobre 2021, 14:32 - Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre, 15:41

Riflettori puntati su Maker Faire Rome, la più grande fiera dell'innovazione in Europa organizzata dalla Camera di Commercio di Roma. Dopo l'edizione digitale dello scorso anno, da oggi a domenica la manifestazione torna anche in presenza al Gazometro del quartiere Ostiense di Roma, area che Eni sta riqualificando. C'è comunque la possibilità di seguirla online su una piattaforma digitale dedicata, disponibile sul sito makerfairerome.eu, dove è possibile anche acquistare il biglietto per la fiera. Ieri la Opening Conference, a cui hanno partecipato molti relatori di spicco, ha dato il via alla nona edizione di MFR (di cui anche quest'anno Il Messaggero è media partner). Tra i temi caldi della kermesse, Robotica e Intelligenza Artificiale, i due argomenti che più di tutti nelle scorse edizioni hanno solleticato l'interesse del pubblico e spinto gli appassionati a riversarsi in massa negli spazi dell'expo (quest'anno però, a causa delle restrizioni anti-Covid, gli ingressi sono contingentati).


I PROTOTIPI
Saranno comunque tantissimi i prototipi pronti a essere svelati, con progetti che spaziano dal settore medico a quello dei trasporti fino allo sport. Largo dunque a Slammer, il robot-rover che riesce a percepire l'ambiente circostante, mappandolo e navigando in modo autonomo, aggirando gli ostacoli grazie a sofisticati algoritmi adattivi. Il cugino in miniatura di Slammer si chiama invece Erwhi Mk3, la cui forma ricorda un riccio. Nato con lo scopo di testare software progettati per robot più grandi, Erwhi è completamente open source e open hardware, ha un corpo stampabile in 3D. Navigando tra gli stand sarà possibile imbattersi anche in Beluga, un drone progettato per consegnare sacche di sangue e plasma in aree difficili da raggiungere; nel robot Sandwich, pilotabile dal web, che può seguire persone e oggetti grazie al suo sistema di visione artificiale basato su reti neurali; o nel robot polifunzionale Lambda, quattro ruote motrici e un braccio manipolatore, progettato per muoversi in ambienti domestici.

Riconfermata anche per l'edizione 2021 la presenza dell'Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM), che proporrà per il terzo anno consecutivo I-RIM 3D. All'interno della tre giorni organizzata da Barbara Caputo ed Eugenio Guglielmelli avranno luogo la Conferenza Italiana di Robotica e Macchine Intelligenti, l'esposizione I-RIM 3D Expo più innumerevoli dibattiti pubblici con personalità di spicco della ricerca, dell'industria e della società sui temi attuali della trasformazione tecnologica. I più intraprendenti potranno presentare le proprie idee nella sezione Spotlight Talk della conferenza, mentre aziende o singoli inventori in cerca di un finanziamento potranno recarsi presso Ricerca ti presento Innovazione per discutere i propri progetti. Torna il baby robot i-cub dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova: progettato specificamente per supportare la ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale, è alto 104 cm ed è in grado di gattonare, camminare e sedersi per manipolare oggetti. Parallelamente, i ricercatori dell'IIT hanno sviluppato anche una tuta sensoriale pensata per registrare il movimento delle articolazioni umane sotto sforzo e identificare potenziali rischi per la salute. Le informazioni così ottenute vengono trasmesse ai robot, che sulla base di quei dati aiutano l'essere umano nello svolgimento di diverse mansioni.


LA PARTITA
E sempre di mansioni, questa volta però indirizzate ad applicazioni industriali, si occupa anche Intellimech, il Consorzio di 42 aziende che proprio con l'IIT collabora dallo scorso gennaio nel Joiint Lab di Bergamo e che punta a guidare le proprie imprese verso gli investimenti più efficaci in materia d'innovazione tecnologica. Non solo, perché anche un altro partner storico di MFR, Acea, sarà presente in fiera con alcune soluzioni in realtà aumentata per migliorare l'efficienza e la sicurezza degli operatori. Spazio anche allo sport con SPQR Team, la squadra di robot del dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Antonio Ruberti della Sapienza che partecipa alle competizioni RoboCup dal 1998. I robottini che si sfideranno in campo sono alti circa 60 cm, divisi in squadre composte da 5 giocatori. La partita, che si svolge in maniera totalmente autonoma, dura 20 minuti divisi in due tempi, e si gioca su una superficie simile a un vero e proprio campo da gioco di 9 metri per 6. L'obiettivo finale? Arrivare al 2050 con una squadra di robot in grado di battere il team campione del mondo Fifa.

 

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