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Metaverso, accordo tra Epic Games e Lego: così si mette in gioco la fantasia dei bimbi

Metaverso, accordo tra Epic Games e Lego: così si mette in gioco la fantasia dei bimbi
di Eva Carducci
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 20 Aprile 2022, 11:58 - Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 09:09

Epic Games, la casa di sviluppo di videogiochi di punta come Fortnite, ha deciso di unire le forze (con un finanziamento da 2 miliardi di dollari) con Lego per la creazione di un universo condiviso, adatto in particolar modo ai più piccoli.

Il concetto di metaverso, un luogo digitale in cui condividere esperienze tra diverse realtà, è ormai d’uso quotidiano anche grazie al nuovo progetto del creatore di Facebook, Mark Zuckerberg, che punta nell’immediato futuro a realizzare un ambiente digitale aperto in cui socializzare, lavorare, e apprendere. Si chiama “Meta” e va a modificare l’utilizzo dei social network così come li conosciamo oggi.

CREATIVITÀ

 Anche se non ci sono al momento molti dettagli disponibili le declinazioni del connubio fra Epic Games e Lego sono infinite. L’esperienza a misura di famiglia darà ai bambini l’accesso a strumenti che li renderanno capaci di diventare creatori digitali e offriranno opportunità di gioco in uno spazio sicuro e positivo. Al momento quello che è chiaro è che i giovani utenti potranno muoversi con facilità in mondi digitali diversi, senza le barriere con cui le precedenti generazioni sono cresciute, vale a dire con l’associazione di un’attività videoludica a un determinato brand. E in questo senso Epic Games ha già esperienza in materia, principalmente con Fornite, un Battle Royale che implementa elementi di più mondi dell’intrattenimento (come ad esempio quello dei supereroi della Marvel). Da questo punto di vista anche Lego Group, la società dietro i celebri mattoncini, è predisposta verso questo tipo di condivisione, dato che la maggior parte dei set da gioco fanno riferimento a film appartenenti a case di distribuzione differenti e hanno già sperimentato diversi linguaggi videoludici: dai film in collaborazione con Warner Bros fino ai videogame come il recente “Lego Star Wars: The Skywalker Saga”. Due realtà dunque che sembrano perfette per la creazione di un nuovo linguaggio digitale. I ragazzi saranno quindi in grado di approcciarsi a questo tipo di realtà con la stessa facilità con cui i boomers o forse anche i millennials utilizzavano il lettore di VHS da bambini. E in questo senso esiste già un’altra realtà, cinematografica e televisiva, che aiuta i più piccoli a immergersi in un nuovo universo condiviso: il Multiverso.

MULTIVERSO

Con l’uscita in sala lo scorso dicembre del titolo Sony Pictures Entertainment Spider-Man: No Way Home si è ufficialmente aperto il multiverso degli eroi Marvel, che proseguirà al cinema il prossimo 4 maggio con Doctor Strange nel Multiverso della Follia. Il Multiverso cinematografico prevede la sovrapposizione degli stessi eroi proveniente però da più universi. Diverse versioni quindi dello stesso personaggio, che possono essere interpretate anche da attori diversi. Questo sdoppiamento aiuta quindi a espandere il campo visivo dello spettatore, proiettandolo idealmente verso una nuova realtà virtuale condivisa. E la contaminazione poi è plastica anche in tv, anche se molto meno digital: il 23 e il 24 aprile su Boing (canale 40 del DTT) sfida a colpi di costruzioni, i vincitori vedranno la propria creazione Lego esposta nel celebre Museo di Billund.

RISCHI E PRIVACY

 Ma non è tutto oro quello che luccica, e i rischi legati alla sicurezza online, in particolare modo quella dei minori, sono sempre dietro l’angolo. L’unione di Lego e Epic Games dovrà quindi adottare delle ingenti misure di sicurezza nell’intento di creare uno spazio di condivisione per bambini e famiglie. Uno spazio importantissimo dove il confine tra reale e virtuale è sempre ben marcato. Sicurezza è la parola d’ordine che sembra riecheggiare anche nelle recenti dichiarazioni di Niels B. Christiansen, ceo of The Lego Group: «I bambini amano giocare nel mondo digitale e in quello fisico e si muovono senza soluzione di continuità tra i due. Crediamo che ci sia un enorme potenziale per loro per sviluppare la creatività, la collaborazione e la comunicazione attraverso le esperienze digitali che stiamo creando. Ma abbiamo la responsabilità di renderle sicure, stimolanti e benefiche per tutti». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Tim Sweeney, ceo & Founder, Epic Games: «Per 90 anni il Gruppo Lego ha ispirato generazioni di bambini attraverso il gioco grazie alle infinite possibilità creative del mattoncino Lego, che rimane il cuore del suo business. L’azienda, grazie alle sue precedenti esperienze, è leader nella definizione di esperienze di gioco digitali sicure per i bambini, tra queste anche lo sviluppo del Digital Child Safety Policy in collaborazione con l’Unicef. Proteggere il diritto dei bambini a giocare è dunque per noi una priorità». 

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